Astoi Confindustria viaggi
La qualità alla guida del turismo
Rassegna stampa Astoi
Travel Quotidiano sito web - Firmato il rinnovo del Ccnl dell’industria turistica

Travel Quotidiano sito web - Firmato il rinnovo del Ccnl dell’industria turistica

15 Novembre 2016

Firma ufficiale per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro dell’industria turistica tra Federturismo Confindustria, Aica e le organizzazioni sindacali Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil.

L’accordo, riguardante l’intera filiera turistica, interessa anche il comparto tour operating e agenzie di viaggio, rappresentato al tavolo della trattativa da Astoi Confindustria Viaggi. La delegazione, composta da Luca Battifora per Federturismo/Astoi e da Giorgio Palmucci presidente di Aica, tenuto conto della grave crisi che ha coinvolto il settore nell’ultimo biennio, è riuscita a sottoscrivere un accordo che ha tenuto pienamente in considerazione le esigenze e le specificità delle imprese rappresentate.

Commenta al riguardo Luca Battifora: «Il rinnovo non prevede alcuna “una tantum” e comporterà un adeguamento salariale di 88 euro al livello medio, da erogarsi in tre tranche, di cui la prima verrà corrisposta a novembre 2016, mentre l’ultima a gennaio 2018. Con riguardo alle imprese del comparto del turismo organizzato, quindi tour operator e agenzie di viaggio, su nostra specifica richiesta è sata introdotta una diversa decorrenza e differenti importi delle tranche di aumento rispetto a quelle previste per gli altri comparti, proprio per ridurre ulteriormente l’impatto economico sulle nostre imprese, già gravate dalle pesanti conseguenze prodotte dalla crisi di mercato. Inoltre sono state individuate importanti misure volte a migliorare la flessibilità in ingresso, ampliando il numero di lavoratori assumibili con contratto a tempo determinato e in somministrazione e riducendo l’intervallo tra più contratti a tempo determinato, dai 10/20 giorni previsti per legge a 8/15 giorni da Ccnl. Sono estremamente soddisfatto del lavoro svolto perché, dopo anni di vuoto normativo, è stato raggiunto un risultato molto equilibrato che recepisce gli interessi sia delle imprese che dei lavoratori, mettendo entrambe le parti in una condizione di chiarezza e di funzionale continuità».