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Travel Quotidiano - Mentre Astoi si rafforza Fiavet è in forte difficoltà

Travel Quotidiano - Mentre Astoi si rafforza Fiavet è in forte difficoltà

19 Ottobre 2012


Il punto di rottura: la nuova federazione nella quale dovrebbero confluire Fiavet, Federviaggio e Ainet.

L'associazione dei TO apre una divisione dedicata alle adv

Mentre Astoi cambia gli assetti interni, cercando di rafforzare la propria organizzazione, Fiavet vive momenti di estrema difficoltà. Intanto due parole su Astoi. L'associazione dei tour operator sta riproponendo il modello della Fiavet prima della scissione dei tour operator. Quando all'interno della storica federazione c'erano due divisioni, una per le agenzie di viaggio e l'altra per gli operatori. In questo caso, però, anche se la divisione fra adv e to è confermata, la parte del leone la faranno sicuramente i tour operator.

Diciamo che questa è una mossa per indebolire (come se ce ne fosse ulteriore bisogno) la Fiavet nazionale. Ma ritorniamo alla federazione delle agenzie di viaggio. Dicevamo un momento difficile. Dovuto a cosa? Soprattutto al progetto di confluenza in un'unica federazione delle varie associazioni di turismo che operano sotto il cappello di Confcommercio. La nuova federazione si dovrebbe chiamare Fito e dovrebbe riunire Fiavet, Federviaggio e Ainet. Insomma un rassemblement di tutto rispetto. Però in casa Fiavet, dopo una prima adesione al progetto hanno iniziato a ripensarci. Come? Dicono, noi che siamo la federazione storica andiamo a diminuire la nostra forza, a cedere sovranità, per entrare in una maxi aggregazione in cui gli interessi sono in parte contrapposti, dove non si sa chi comanda, e cose del genere. Questo passo indietro però, non è andato giù a Confcommercio. C'è da dire che Confcommercio ha molte armi per fare pressione su Fiavet, e si presume che le utilizzerà se non si riuscirà ad arrivare ad un accordo. Nella Fiavet, d'altra parte, ci sono delle regionali che invece vedono di buon occhio la costituzione di questo nuovo soggetto. In primis la Lombardia. Infatti il presidente della Lombarda, Luigi Maderna è il coordinatore del progetto,e non gli va che glielo sfilino da sotto il braccio. Come si può capire la situazione è molto tesa.

Il punto, a mio avviso, è comunque un altro. Come abbiamo già scritto in precedenza, con l'arrivo di Fortunato Giovannoni alla presidenza Fiavet si sarebbero creati presupposti non favorevoli alla federazione. Non certo per la persona di Giovannoni, ma per la sua mentalità, perché appartiene ad un modo superato di concepire il mercato e l'associazionismo. Avevamo scritto che ci voleva un cambio di passo. Un cambio generazionale. Qualcosa che incrinasse le vecchie abitudini. Un nuovo modo di vedere le cose. Niente. Fiavet si è arroccata su vecchie posizioni e questo è il risultato. A quanto ne sappiamo non è impensabile che, proprio per superare l'empasse, si formi una sorta di direttorio, che traghetti la federazione in questi momenti difficili. Dall'altra parte, invece, Nardo Filippetti, sta dimostrando dinamicità e lucidità d'azione, rinnovando l'immagine e la struttura di Astoi. - di Giuseppe Aloe

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