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Rassegna stampa Astoi
Travel Quotidiano - La Sardegna è in calo per la crisi del mare Italia

Travel Quotidiano - La Sardegna è in calo per la crisi del mare Italia

20 Luglio 2013


Il caro traghetti ha avuto un impatto non decisivo. La stagione 2013 è compromessa, si pensa già al 2014

Astoi punta i riflettori sulla Sardegnain occasione dell'assemblea annuale. In un momento di difficoltà della destinazione, che secondo la Banca d'Italia ha perso nel triennio 2009-2012 ben 531 mila turisti (di cui 466 mila italiani) e 2 milioni 700 milapresenze, l'associazione di Confindustria ha scelto di tenere a Porto Cervo la sua consueta assembleagenerale, cogliendo l'occasione per un dibattito sul calo della destinazione tra operatori, compagnie di trasporto marittimo e aereo, istituzioni locali ed Enit. Un dibattito poco dibattuto, che ha visto tutti i protagonisti concordi sull'impossibilità di agire "in corsa" per salvare la stagione 2013 - ma piuttosto prepararsi da ora al 2014 - e attribuire molto del calo alla crisi generalizzata del mare Italia e non al carotraghetti.

«Questi dati non ci sorprendono e si iscrivono in una cornice più vasta e propria del prodotto balneare italiano che nasce da vari fattori: scarsa competitività, cattivo rapporto qualità prezzo, scarsa innovazione, mancata destagionalizzazione, mancato adeguamento all'evoluzione della domanda - ha detto Nardo Filippetti, presidente Astoi -. Gli operatori hanno reagito con proposte di soggiorno flessibili, offerte famiglia e altre mete hanno mantenuto il loro appeal, la Sardegna no. E non è solo una questione di caro-traghetti».

Da parte loro, infatti, i vettori marittimi hanno avuto la possibilità di presentare tutte le varie azioni messe in atto per stimolare il mercato del turismo organizzato, dopo la "rottura" del 2011 che li aveva visti protagonisti di un collettivo e discusso aumento dei prezzi, giustificato all'epoca come adeguamento al crescente costo del carburante. «La Sardegna non è entrata in crisi con il 2011, era già in crisi  ha spiegato Ermanno Sereni, direttore commerciale Nord Italia per Corsica Sardinia Ferries - e i traghetti hanno dato un alibi alla crisi. Per il 2013 abbiamo pensato di sostenere il mercato con una speciale tariffa operatori, ed è stato un successo. L'incidenza degli operatori per Corsica e Sardinia Ferries è passata dal 4% al 10% e il 90% dei biglietti venduti con queste tariffe solo per la Sardegna. Non è vero quindi che la Sardegna è tutta vuota, qualcuno lavora, perché concede una attenzione maggiore al prezzo, alla destinazione e alla qualità dei servizi».

Tra le altre compagnie di navigazione presenti, Silvio Ciprietti sales director di Gnv ha evidenziato come nella sua azienda il peso dei passeggeri per la Sardegna era in passato del 40%, oggi del 5%: «Non potevamo non disinvestire sulla destinazione, e abbiamo aperto all'estero con risultati incoraggianti». Francesca Marino responsabile passeggeri del gruppo Grimaldi, ha poi affermato: «Abbiamo avviato nel 2009 le rotte verso la Sardegna e registriamo una crescita costante». Roberto Patrizi, responsabile commerciale grandi clienti di Moby ha poi comunicato l'ampia disponibilità sulle politiche di pricing dedicate alle famiglie e all'advanced booking, sottolineando però che «il problema è la destagionalizzazione, il traffico è concentrato solo su un breve periodo, mentre abbiamo le linee operative tutto l'anno». A questa esigenza Meridiana ha risposto stimolando il mercato con offerte di prodotto e di prezzo, come la promozione legata al meteo garantito per i long weekend o alla tariffa speciale per il compleanno. - di Paola Camera