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Travel Quotidiano - Astoi: nota durissima contro il ministro

Travel Quotidiano - Astoi: nota durissima contro il ministro

12 Febbraio 2011

«Fino ad ora gli operatori si son fatti carico delle emergenze senza alcun supporto del ministero»

«NESSUNO SA NIENTE DEL FONDO DI GARANZIA» il call center istituito dal ministero è perfettamente inutile. Esiste già un servizio del ministero degli esteri che fa egregiamente questo lavoro Roberto Corbella

MILANO - Non si era mai visto un attacco così forte contro il ministero del turismo e il ministro Brambilla. L'ha portato Roberto Corbella, presidente di Astoi, che con due note non solo ha finalmente espresso il malcontento della categoria nei confronti di un ministero che sembra più impegnato in operazioni di facciata che di sostanza, ma ha anche stigmatizzato alcuni passi compiuti dal ministro in questo periodo di estrema difficoltà. Ma andiamo per ordine. Il ministero ha attivato un servizio di cali center denominato Vacanze sicure Easy Italy. Il ministero inoltre rincara la dose, sostenendo che si è già dato da fare per tutelare i cittadini che hanno la vacanza rovinata (e ci mancherebbe), con la previsione di polizze assicurative a carico dei t.o.. La risposta di Corbella non si è fatta aspettare. «Oltre che per l'inutilità dell'istituzione del servizio "Vacanze Sicure" - sostiene Corbella - le dichiarazioni del Ministro ci stupiscono in quanto è la prima volta che il dipartimento si occupa di turismo verso l'estero e di emergenze. Sino ad oggi, gli operatori del settore si sono fatti carico di tutte le spese per la gestione delle emergenze, con un costo stimato, per gli ultimi anni, in oltre 110 milioni di euro. Tutto ciò - prosegue Corbella - senza aver avuto alcun tipo di supporto dal dipartimento del turismo. Se questa è la nuova intenzione del ministro, ci piacerebbe conoscere il relativo programma politico e confrontarci su di esso come operatori del settore». Per quanto riguarda l'Egitto e la Tunisia, prosegue Corbella: «A seguito delle tensioni che hanno investito l'Egitto e dello sconsiglio disposto dalla Farnesina e tuttora presente, gli operatori, così come accaduto nel caso della Tunisia, hanno sospeso del tutto le partenze verso la destinazione e, solo nel corso di questa ultima settimana, hanno riportato in Italia circa 5 mila persone. Durante l'arco di questo weekend, i tour operator completeranno il rientro di circa altre 3 mila persone. Pertanto, ci meravigliamo altresì delle ulteriori dichiarazioni del ministro circa un intervento del

governo che avrebbe garantito il rimpatrio di migliaia di turisti italiani dall'Egitto. Oltre al danno c'è la beffa: il Fondo di garanzia già esistente presso il dipartimento del turismo, che dovrebbe intervenire espressamente in tali frangenti, è alimentato esclusivamente con i soldi degli operatori. Nessuno sa come questo Fondo venga gestito». Corbella infine rigetta l'ipotesi di polizze assicurative ultraonerose per i t.o., di cui Astoi ha chiesto lo stralcio integrale, perché si tradurrebbe in un onere insostenibile.

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