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Travel Quotidiano - Astoi : Filippetti e Martini in corsa per la presidenza

Travel Quotidiano - Astoi : Filippetti e Martini in corsa per la presidenza

06 Giugno 2012


Roberto Corbella, sul cui nome si era già trovato l'accordo, rinuncia a candidarsi per il terzo mandato

Ci stiamo avvicinando alla data fatidica. Il 13 giugno, infatti, Astoi sceglie il suo nuovo presidente, le candidature sono due: Nardo Filippetti, patron di Eden Viaggi e Mario Martini, senior consultant di Costa Crociere. Da una parte, quindi, un imprenditore, dall'altra un alto dirigente, con esperienza vastissima nel mercato del turismo in generale e non solo in quello delle crociere. Si chiude quindi l'era di Roberto Corbella, che per due mandati consecutivi ha rivestito la carica di presidente. Lo statuto gli avrebbe consentito di ripresentarsi anche per una terza volta, ma Corbella ha rinunciato per motivi familiari, nonostante che sul suo nome si fosse raggiunto un accordo pressoché unanime.

E' chiaro che chiunque dei due candidati vinca la sfida si troverà a gestire un'associazione sicuramente sana e operativa su tutti i fronti, ma che deve fare i conti con la grave crisi economica che il nostro Paese sta attraversando. Non credo che sia questione di programmi. In un momento come questo che stiamo attraversando, bisogna assolutamente monitorare le imprese, aiutarle, tenere i rapporti sempre molto stretti, fare da portavoce di un disagio che sembra crescere di giorno in giorno. Il nuovo presidente Astoi avrà anche il compito, già iniziato con intelligenza da Corbella, non solo di segnalare alle istituzioni le aporie del sistema, le normative da adottare, le difficoltà fiscali, ma soprattutto di diventare interlocutore autorevole. Una voce dalla quale non si può prescindere. Solo spiegando le proprie ragioni si riesce a migliorare la politica del turismo, che ricordiamolo, in Italia, è vive una latitanza che dura ormai da decenni. Astoi, insieme a poche altre associazioni di categoria, deve rappresentare le vere istanze del settore. Ma deve farlo con forza. Questo è una congiuntura in cui bisogna mettere da parte la difesa corporativistica e iniziare a pensare decisamente ad ampio spettro. E' necessario una strategia complessiva, che passi certo dagli operatori, ma che si espanda e coinvolga l'intera industria del turismo italiano. - di Giuseppe Aloe

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