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Traffico aereo, la  terra promessa  è qui

Traffico aereo, la  terra promessa è qui

28 Novembre 2014

E non è tutto. La cronica assenza di aeroporti internazionali, degni di tale nome, sta per essere colmata grazie ai progetti in corso per la costruzione di ben 40 nuovi scali da un capo all altro del continente. Investimento previsto: circa 40 miliardi di dollari.

Big del Golfo all attacco

A fiutare l affare sono più che altro le compagnie mediorientali. I big del Golfo hanno ormai scalzato i competitor europei  tranne Air France, secondo le statistiche della società di consulenza Innovata  dalle prime posizioni del ranking che comprende i posti offerti sulle rotte da e per l Africa. Emirates, ad esempio, ha già pianificato di espandere il proprio network continentale, tra East e West Africa, con almeno 10 nuove rotte entro il 2125, che si aggiungeranno alle 22 già operate. Intanto, a partire dal 26 ottobre, il vettore ha introdotto un quarto volo giornaliero tra Dubai e Johannesburg, portando a sette il numero di voli giornalieri verso il Sudafrica.

Dal canto suo, nel corso del 2015 Etihad Airways lancerà prima il servizio giornaliero per Entebbe, in Uganda, e poi per Dar es Salaam, in Tanzania, arrivando a servire 11 destinazioni tra Africa e Oceano Indiano. Inverno di novità anche per Qatar Airways, che da novembre inaugura un volo no stop da Doha a Città del Capo, che si affianca alle new entry di Gibuti e Asmara, capitale dell Eritrea. Impegno crescente nella regione anche per Turkish Airlines, che in attesa di lanciare un nuovo collegamento per Cotonou (Benin) vola già verso otto destinazioni in tutta la parte occidentale del Corno d Africa.

Sul fronte europeo, invece, a parte la novità di Condor Airlines che introduce un collegamento da Francoforte per Windhoek, c è da segnalare un potenziamento delle frequenze da parte di Brussels Airlines verso sei destinazioni tra Camerun, Angola, Nigeria, Rwanda, Burundi.

Compagnie africane dinamiche

Non mancano le novità anche sul versante dei vettori africani. Ethiopian Airlines, ad esempio, ha lanciato dallo scorso maggio la rotta per Kano (via Enugu), quarta destinazione in Nigeria della compagnia che porta a una cinquantina il numero degli scali raggiunti in Africa dal suo hub di Addis Abeba.

Dal canto suo, Air Namibia  rappresentata in Italia da Airconsult  ha recentemente introdotto un nuovo Airbus A319 sulle due tratte Harare-Windhoek e Harare-Lusaka, oltre ad avere aumentato le frequenze su alcune rotte domestiche (Eros e Ondangwa) e verso il Sudafrica (Johannesburg). Dall Europa, il vettore namibiano opera con Airbus 330-200 voli giornalieri da Francoforte, che diventano sei alla settimana tra dicembre e giugno.

Low cost: è arrivata flyafrica.com

Infine, il capitolo low cost che ogni anno registra il lancio di nuove startup. A questo proposito, l ultimo arrivato è il gruppo flyafrica.com, che sul modello di quanto fatto da fastjet.com (il vettore lanciato dal fondatore di easyJet, Stelios Haji Ioannou), sta cercando di aggredire i mercati di Sudafrica, Zimbabwe (Victoria Falls) e Malawi attraverso partnership con compagnie locali. In questo modo, il conto dei low cost carrier operanti nel continente africano salirebbe a sei: ci sono anche Kulula.com (sussidiaria di Comair), Mango (sussidiaria di South African Airways), Jambojet (sussidiaria di Kenya Airways) e infine FlySafair.com, che ha appena inaugurato il suo network tutto domestico dall hub di Cape Town per Johannesburg, Port Elizabeth e George. - Fonte: L'Agenzia di Viaggi sito web (di Giorgio Maggi)