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La Repubblica - Affari&Finanza: Tour operator, dietro Alpitour è partita la corsa allo shopping

La Repubblica - Affari&Finanza: Tour operator, dietro Alpitour è partita la corsa allo shopping

21 Giugno 2011
Molti i nomi che sono ormai usciti da un mercato che tuttavia vale 5 miliardi di fatturato ma che sta vivendo un periodo di pesante contrazione

Non c'è solo la società degli Agnelli sul mercato: l'intero settore è al centro di un processo di consolidamento Aponte e Costa hanno già comprato agenzie. E tutti pensano alle strategie per fronteggiare il fai-da-te sul Web

C'è grande fermento fra i Tour Operator made in Italy. A cominciare dall'intenzione del gruppo Exor (famiglia Agnelli) manifestata il 28 aprile scorso dal presidente John Elkann di mettere in vendita Alpitour, con oltre 1.227 milioni di fatturato il numero uno italiano del settore. Il motivo: Exor intende concentrare le sue risorse su un numero minore d i business. Certo, lo stesso Elkann ha precisato che non c'è fretta e che l'operazione si farà solo se arriveranno offerte i n teressanti. Tuttavia sono già in corso un paio di due diligence e a contendersi la società sarebbero due fondi internazionali.

Intanto Gianluigi Aponte, a capo del gruppo Msc di cui Msc Crociere costituisce una "costola" sempre più importante, sta perfezionando l'acquisizione da Investitori Associati del 51% di Bluvacanze (la rete di agenzie di viaggi che controlla il tour operator Going) e di Cisalpina Tours (biglietteria per aziende). Un'operazione che ha tutta l'aria di una riposta al recente acquisto da parte di Costa Crociere del 50% di Welcome Travel Group ceduto proprio da Alpitour. Insomma, sembra proprio che la crisi che ha coinvolto anche il mondo dei Tour Operator stia stimolando accorpamenti e fusioni.

Per competere in un mondo investito da cambiamenti profondi bisogna crescere e diventare sempre più veloci e flessibili. Emblematico il caso di Alpitour che nell'esercizio 2009- 2010 ha aumentato il fatturato del 12,6% triplicando gli utili consolidati a 12,4 milioni e tornando al dividendo per la prima volta dopo molti anni. Al contrario chi si ferma o fa un passo falso è perduto, come dimostrano i default che in passato hanno coinvolto gruppi come i Viaggi del Ventaglio, Teorema ed Eurotravel senza dimenticare in tempi più lontani il caso di Parmatour, controllato da Calisto Tanzi, patron di Parmalat.

Come spiega Roberto Corbella, presidente di Astoi, l'associazione dei Tour Operator che fa capo a Federturismo di Confindustria, oggi in Italia il settore dei viaggi organizzati fattura circa 5 miliardi di euro. Nell'ultimo triennio, però, i Tour Operator sotto i colpi della crisi hanno perso una fetta di mercato sostanziosa. Certo, le stime divergono anche in base al "perimetro" assegnato ad un comparto che comprende aziende molto diverse fra loro. E oscillano fra il -30% valutato da Gino Andreetta, direttore generale Club Med Italia e un "ventaglio" che per Maria Concetta Patti, amministratore delegato di Valtur, è compreso fra il 8% e il -12%. In ogni caso si tratta di una flessione molto severa.

Cambiano gli scenari, dunque. E muta anche il sistema per acquistare i viaggi. Ne è ben convinto Diego Pedrani, Director, Travel Agent Distribution Worldwide di Expedia, l'agenzia di viaggi globale che domina il settore Internet. E non si tratta solo del fatto che da anni la Rete ha "rosicchiato" ai tour operator classici alcuni fra i segmenti di mercato più standardizzati come i soggiorni nelle grandi città europee. Lui, Pedrani, non ha dubbi: "PhoCusWright, una delle compagnie più accreditate nella raccolta dati sul turismo in Rete ci dice che nel 2009 solo il 3% delle operazioni gestite in Italia dai Tour Operator si svolgeva sul Web. Ma nel 2012 la quota crescerà al 6%".

E dunque non è un caso se la stessa Expedia ha costruito assieme a Easy Market (gruppo Tui) una nuova piattaforma informatica per fornire alle agenzie di viaggio tradizionali collegate al network di Expedia i servizi dei Tour Operator. Senza escludere dal bouquet quelli della stessa Expedia. Quanto alla congiuntura attua