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Romania, la scoperta del turismo

Romania, la scoperta del turismo

24 Settembre 2014

"Abbiamo cambiato epoca". Questo il significativo esordio del ministro del Turismo, Maria Grapini, intervenuta alla conferenza internazionale nel Palazzo del Parlamento di Bucarest per illustrare le strategie del Governo per valorizzare il territorio e promuovere il turismo. "Oggi - continua il ministro - la Romania ha tanto da proporre, e noi puntiamo a un turismo che sia di alto livello e, nello stesso tempo, competitivo".

Crescita sostenibile

Anche Taleb Rifai, segretario generale dell'Organizzazione mondiale del Turismo delle Nazioni Unite è intervenuto alla conferenza durante la quale la Romania ha firmato il Codice per l'Etica nel Turismo dell'Omt. Egli ha voluto sottolineare quanto sia importante per il Paese guidare il turismo verso una crescita sostenibile: "Non è importante quali siano i beni o le risorse di un Paese, ma il modo in cui vengono utilizzati - osserva -. Per trasformare i beni in benefici è molto importante la collaborazione tra i vari soggetti del comparto pubblico e tra loro e il settore privato".

Le cifre del mercato

Secondo i dati dell'Istituto nazionale di statistica, nei primi sette mesi del 2013 i viaggi con pernottamento effettuati dai residenti e non residenti nelle strutture ricettive della Romania sono stati pari a circa 4,33 milioni, per un totale di 9,98 milioni di notti trascorse nel Paese. Gli arrivi hanno registrato un incremento di 3,3 punti percentuali rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno, mentre i pernottamenti complessivi hanno registrato una lieve contrazione, pari a 0,6 punti percentuali rispetto al 2012.

I turisti stranieri ospitati nei primi sette mesi dell'anno in corso nelle strutture ricettive del Paese sono stati pari a circa 946.700 (21,8 per cento del totale turisti) con 1, 9 milioni di pernottamenti (il 19,1 per cento del totale). Il tasso di occupazione delle camere nei primi sette mesi è stato del 22,9 per cento, in diminuzione di 1,2 punti rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente. In pole position tra i mercati emissori c'è l'Ungheria (con uno share del 31 per cento) seguita dalla Bulgaria con il 24 per cento, due dei Paesi che confinano con la Romania. La Germania genera il 9,3 per cento degli arrivi totali e l'Italia il 7,4 per cento. Nei primi due mesi di quest'anno sono stati oltre 47mila gli italiani che hanno soggiornato nel Paese.

La capitale e la Transilvania

Bucarest è un misto eclettico di stili architettonici, a partire dai resti del palazzo del XV secolo appartenente a Vlad Tepes - fondatore della città e fonte d'ispirazione per il personaggio Dracula -, fino all'architettura del periodo comunista rappresentata dal Palazzo del Parlamento, il secondo più grande edificio al mondo dopo il Pentagono. Per molti dei visitatori, soprattutto quelli provenienti dai Paesi limitrofi, le località balneari sul Mar Nero sono di forte richiamo, ma sono anche in molti ad essere attratti dalla cultura e da attività sportive come il ciclismo, il trekking e la speleologia. Molti gli itinerari sulle vie delle chiese fortificate -particolarmente suggestiva quella di Preimer - dei castelli, delle fortezze, dei monasteri e delle città medievali. Mentre la Transilvania rimane la regione che meglio delle altre sa offrire al visitatore una carrellata completa sulla natura, la storia, le tradizioni e la cultura romena.

Nell'immaginario collettivo la Transilvania è sinonimo di Dracula. Infatti il Conte Vlad Dracul è nato nella città di Sighisoara, l'unica fortezza difensiva d'Europa che conserva il centro storico come nel periodo della sua fondazione. Ma il nome di Dracula rimane associato soprattutto al Castello di Bran, la località più visitata della Romania con 650mila turisti l'anno, anche se molti storici sostengono che il Conte non ci abbia mai messo piede. Sinaia, Brasov, Sighisoara, Sibiu e Alba Iulia sono tra le città medievali meglio conservate al mondo, e le ultime tre sono anche siti della World Heritage List Unesco. La cittadella di Alba Iulia, che risale ai tempi della conquista romana della Dacia, è stata fedelmente riportata al suo antico splendore in meno di tre anni grazie a fondi romeni e dell'Ue. Infine, fondamentale per il turismo sanitario, la vecchia saliera di Turda, un importante centro di cura che accoglie centinaia di migliaia di visitatori, ma anche un grande parco di divertimento con un anfiteatro per spettacoli, una zona dedicata ai bambini e campi sportivi. - Fonte: TTG Italia sito web