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Rinnovo vertici Visit Usa: 7 priorità per Paradisi

Rinnovo vertici Visit Usa: 7 priorità per Paradisi

06 Febbraio 2018

È ormai iniziato il conto alla rovescia per l’elezione del prossimo presidente di Visit Usa Italy, l’associazione che raggruppa una novantina di soci tra ordinari (58), sostenitori (26) e onorari (10), oltre allo U.S. Commercial Service del Consolato americano a Milano. L’appuntamento nei giorni a ridosso della Bit, per una votazione che, come aveva titolato questo giornale a metà dicembre, vedrà una corsa a due. In pieno stile a stelle e strisce, uno contro l’altro, saranno Olga Mazzoni, eresidente uscente dell’associazione negli ultimi quattro anni, e Francesco Paradisi, senior manager business development Italy, France, Malta, North Africa, Cyprus di ‎Norwegian Cruise Line.

«Due mandati ricchi di iniziative, che hanno visto crescere l’associazione e la community intorno a noi grazie alle iniziative di formazione rivolte alle agenzie di viaggi e condotte dai soci», aveva detto durante l’assemblea annuale poco prima di Natale la presidente uscente, che aveva poi deciso di chiedere ai soci la modifica del punto dello statuto che limitava la ricandidabilità del presidente per l’appunto a due mandati.

Se per il momento il programma con cui la titolare di Thema Nuovi Mondi andrà alla ricerca della conferma è top secret, Paradisi ha invece già reso noti in una lettere ai soci le sue sette priorità. «Da socio di Visit Usa Italy riconosco tutto il valore dell’operato svolto fin qui, ma penso ci siano da cambiare alcune cose». A cominciare dal fatto che bisogna «ridisegnare e ridefinire i ruoli della filiera, quali agenzia dettagliante, tour operator, fornitori, riportando il tour operating al centro, capendo al contempo le necessità di quelle adv che oggi saltano l’intermediazione dei t.o. Sono ottime agenzie, sono agenzie qualificate, allora bisogna andare a parlarci e capire cosa succede. Bisogna anche coinvolgere di più linee aeree, rental, crociere».

Altro punto cardine del programma, il ruolo dell’assemblea: «Non deve diventare – come è stato a volte negli ultimi anni – una sorta di platea, che ratifica le decisione prese dal board. Bisogna tornare a darle una funzione centrale, con una reale condivisione di idee, esperienze e contributi, oltre a una collaborazione stretta ed efficace con Brand Usa».

Last but non least, all’interno del programma una particolare importanza ha lo Showcase Usa-Italy. «Serve un approccio business tra t.o. e fornitori Usa e un approccio formativo e ludico per gli agenti di viaggi», senza dimenticare la formazione, che il manager di Ncl vorrebbe con più roadsow e workshop, e meno webinar. Tra le proposte anche la formazione di un Past Presidents Committee, con l’idea che possa diventare una risorsa per il consiglio direttivo per consulenze ed assistenza. di Giorgio Maggi - Fonte: L'Agenziadiviaggi.it