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La qualità alla guida del turismo
Rassegna stampa Astoi
Repubblica.it - Vacanze, scegli la meta low cost

Repubblica.it - Vacanze, scegli la meta low cost

21 Maggio 2011

Il Pil del Brasile che lievita, la benzina che sale e fa rincarare gli aerei e smorza gli effetti del supereuro: e il Mediterraneo torna la meta più economica. Nonostante le crisi nordafricane

Crisi economiche o politiche, caro petrolio, monete che cambiano i loro equilibri, grandi eventi internazionali o crescite irresistibili: sono tante ed eterogenee le variabili che influiscono sui costi dei viaggi. Ogni cambiamento ridisegna le mappe del turismo mondiale, spostando i flussi da una parte all'altra del globo. E negli ultimi anni non sono di certo mancanti avvenimenti in grado di influenzare sensibilmente le destinazioni. Solo per fare un esempio, la scorsa estate durante la crisi economica in Grecia, sono aumentate sensibilmente le ricerche online di occasioni di viaggio nelle isole elleniche. Il turista del Ventunesimo secolo sa come si muovono le tariffe: se ci sono difficoltà economiche, gli operatori del settore e i commercianti faranno di tutto per attrarre visitatori, aumentando la qualità dei servizi e applicando degli sconti. Così come di fronte a una domanda crescente (vedi il caso della Thailandia) o a una crescita del Pil (la situazione del Brasile) sono pronti a rincarare. Ecco quello che possiamo attenderci per l'estate prossima.


Mar Rosso e Tunisia. "I pacchetti vacanza per Sharm e la Tunisia - spiegano dalla TUI - sono molto meno costosi rispetto agli anni passati, anche sul periodo di altissima stagione". Se è vero che sul Mar Rosso si è deciso di non abbassare troppo i prezzi per non svalutare il mercato, "alcuni operatori stanno facendo delle promozioni per sostenere la domanda e ottenere pubblicità attraverso il passaparola - spiega Roberto Corbella presidente di Astoi - l'importante adesso è far capire alle persone rimaste a casa che la situazione è sottocontrollo e che il turista viene trattato con i guanti bianchi". La flessione nel settore infatti è stata acuta. "Sono stato in Tunisia ai primi di marzo - racconta Francesco Granese direttore di Assotravel - e nei bazar compravi con pochissimo, al punto che smettevi di tirare sul prezzo per aiutarli".


Grecia, Spagna e Portogallo. Situazione, quella nordafricana, che influisce pesantemente sulle performance di altri paesi del Mediterraneo. Quest'anno "Spagna, Grecia e Portogallo avrebbero potuto essere ipercompetitivi - continua Granese - ma si verificherà una transazione di flussi dal Nord Africa e questa domanda crescente annullerà i vantaggi in termini di convenienza". Della stessa opinione Luigi Maderna presidente di Fiavet Lombardia : "Grecia, Spagna e Portogallo pensavano di abbassare i prezzi per incentivare il turismo dopo la crisi economica, ma visti gli avvenimenti politico-sociali che hanno interessato il Nord Africa e il medio oriente, rimangono destinazioni appetibili anche senza fare sconti: se il mercato tira, i prezzi non vengono ritoccati".

Europa del nord. Sono pochi i Paesi che possono concedersi un aumento delle tariffe in una situazione di crisi generalizzata che ha portato addirittura a creare, oltreoceano, una nuova parola per indicare le "vacanze a casa" ossia staycation. Questo non sembra però interessare i paesi scandinavi non travolti da particolari problemi economici e con servizi all'avanguardia. "Nel nord Europa i prezzi sono altissimi - rivela Maderna della Fiavet - nei ristoranti o negli hotel le tariffe sono alle stelle". L'Islanda, che il problema economico l'ha avuto, partiva comunque da prezzi talmente elevati (da fare impallidire quelli del rimanente nord scandinavo), che neanche dopo il contraccolpo, ora in via di riassorbimento, può considerarsi economico

Caro carburante. Certe destinazioni europee cperò risulteranno competitive per un altro fattore: il prezzo del carburante. "E' di qualche giorno fa la notizia - fa sapere Granese di Assotravel - che le compagnie aeree ameri