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Rassegna stampa Astoi
Repubblica.it - La crisi si fa sentire, ma tiene l'estero

Repubblica.it - La crisi si fa sentire, ma tiene l'estero

06 Aprile 2012


Il caro benzina frena gli spostamenti

La crisi si fa sentire anche a Pasqua e gli italiani stanno bene attenti a non spendere più del dovuto, se non per le classiche gite fuori porta di Pasquetta, nonostante i prezzi arroventati della benzina. Sotto il profilo meramente turistico questa Pasqua avrà un volume di affari molto simile a quello dell'anno scorso, ma senza alcun effetto di prenotazioni prima e dopo. La frenata delle partenze verso l'estero non fermerà però un 18% di italiani che ha deciso di fare le valigie ad ogni costo, anche per approdare a un agriturismo. A far svanire i progetti di partenza, almeno per gli abitanti del centrosud, potrebbero poi contribuire le informazioni meteo, che prevedono l'arrivo di piogge e temporali nel weekend.

Gli amanti dei viaggi opteranno per soluzioni classiche, come le capitali europee, la Tunisia e il Mar Rosso, meta che sta tornando lentamente in voga. Nessuna flessione invece, riferisce l'Astoi (l'Associazione dei tour operator), per località di fascia alta come l'Oceano Indiano, Maldive, Brasile o Cina. Su altre fasce di costo, quest'anno novità importanti dovrebbero venire dagli agriturismi: secondo la Coldiretti saranno 200 mila gli italiani che trascorreranno la Pasqua in una delle 20 mila strutture presenti sul territorio nazionale. Ma, informa la Cidec Turismo, la tendenza generale sarà al risparmio, con destinazioni vicine e poco costose, lunghe al massimo due notti e tre giorni. Tra le città d'arte dovrebbero svettare mete storiche come Roma, Firenze e Venezia; ma anche la riviera romagnola (per i più giovani), l'Umbria, i Sassi di Matera, Napoli, gli scavi di Pompei, Taormina e Trapani. Meno incoraggianti le stime di Federconsumatori, secondo la quale solo l'11% delle famiglie partirà per un periodo di vacanza; gli altri invece punteranno al classico pic-nic fuori porta, alle visite a musei e mostre o a passeggiate a cavallo o in bicicletta. Ma secondo uno studio dell'associazione Codici, solo il 28% degli italiani - soprattutto coppie senza figli - trascorrerà fuori casa il fine settimana, prediligendo le mete nazionali e sfruttando le offerte del last-minute.

La Pasqua sotto tono viene confermata anche dall'Osservatorio di Milano, per il quale quest'anno le partenze dovrebbero far registrare una frenata del 20%. La città con il maggior esodo dovrebbe essere Roma, con 200 mila partenze, seguita da Milano, con 120 mila, Torino e Bologna (40 mila). Per la Fipe, la Federazione italiana dei pubblici esercizi, il calo delle presenze turistiche sarà tra il 3 e il 5%, con una flessione in prevalenza del turismo interno e quindi con una conseguente contrazione dei fatturati. Nonostante il quadro generale un pò di ottimismo lo esprimono le imprese balneari: "le persone si muoveranno se avranno la certezza che c'è bel tempo", ha spiegato Riccardo Borgo, presidente del Sib, il Sindacato italiano balneari altrimenti preferiscono rinviare. "Noi balneari siamo pronti a reggere la mini invasione pasquale, quella in arrivo potrebbe essere una prima prova in vista dell'estate, visto che ormai si decide sempre più spesso cosa fare solo all'ultimo momento".