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Repubblica.it - In 300 bloccati a Marsa Alam: aeroporto fermato per protesta

Repubblica.it - In 300 bloccati a Marsa Alam: aeroporto fermato per protesta

05 Agosto 2012


In 300 bloccati a Marsa Alam aeroporto fermato per protesta Il gruppo di turisti italiani era arrivato con tre voli charter ieri sera, poi la situazione è stata risolta. Secondo i tour operator, la causa dell'interruzione della strada di accesso sarebbe stata una protesta di beduini contro la mancanza di beni di prima necessità, come acqua e benzina. In arrivo nei prossimi giorni almeno 8.500 persone

Prima mezza giornata di vacanze rovinate per circa 300 turisti italiani - tra i quali molti bambini - rimasti bloccati per quasi 12 ore nell'aeroporto egiziano di Marsa Alam, una città turistica sul Mar Rosso, a causa di un blocco della strada di accesso allo scalo da parte di beduini. "La situazione si è sbloccata dopo ore e stiamo andando in pullman verso il resort", ha detto un turista, Dario Auriemma, che era arrivato a Marsa Alam con la sua famiglia ieri sera alle 22,30, con un volto partito da Roma. Secondo la Astoi, associazione dei tour operator italiani, nel fine settimana è previsto l'arrivo di almeno 8.500 turisti italiani, senza contare quelli partiti con viaggi 'fai da te'.

Sul blocco della strada che collega lo scalo alla città, le informazioni sono ancora frammentarie. Fonti della Farnesina parlano di una "manifestazione". Secondo voci del tour operator e riferite dal turista italiano, i beduini avrebbero bloccato la strada in segno di protesta contro la mancanza di beni di prima necessità, come l'acqua e la benzina. "Abbiamo trascorso la notte in aeroporto, siamo rimasti bloccati per 12 ore", ha proseguito il turista, spiegando che le autorità locali hanno lavorato alla riapertura dello scalo, che nel frattempo era stato chiuso.

Durante la notte, ha aggiunto Auriemma, il gruppo di turisti - tutti italiani, arrivati con tre voli charter - tra i quali c'erano anche una quindicina di bambini, ha sofferto notevoli disagi, anche a causa della mancanza di cibo e acqua in aeroporto. I tour operator, ha infatti spiegato, sono dovuti uscire dall'aeroporto per comprare "bottigliette d'acqua, biscotti e pizzette. Hanno fatto un ottimo lavoro". La diplomazia italiana, che si era attivata per sbloccare la situazione, ha sottolineato comunque che la questione era di esclusiva competenza delle autorità egiziane. La chiusura dello scalo egiziano ha avuto ripercussioni, tra ritardi e cancellazioni di voli, anche negli aeroporti italiani.