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Terranews.it - Tutti in piazza a Bologna tra creatività e ricerca
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Dal 3 al 13 febbraio nel centro storico del capoluogo felsineo oltre cento incontri tra mostre, spettacoli, e laboratori interattivi.

E' Charles Darwin l’arma in più contro il global warming. Arriverà dallo sviluppo delle geniali intuizioni raccolte poco più di 150 anni fa dal naturista britannico ne L’origine delle specie, la risposta ad alcune domande cruciali relative al futuro della flora e della fauna marina sul nostro Pianeta. Ne sono convinti i ricercatori del dipartimento di Biologia evoluzionistica dell’Università di Bologna, ideatori del progetto Coralwarm. Obiettivo degli studiosi è creare un modello matematico in grado di prevedere come le popolazioni di coralli mediterranei e tropicali cambieranno nei prossimi 50-100 anni in funzione dei futuri incrementi di temperatura e acidità degli oceani previsti. 

Grazie a Coralwarm e alla teoria evoluzionista sapremo se fra cento anni si potrà ancora fare snorkeling sul Mar Rosso, come staranno i coralli del Mediterraneo, quali saranno gli effetti dell’aumento della temperatura e dell’acidità del mare sulla loro salute, e pure quali conseguenze avranno questi cambiamenti sulla società. I primi risultati dello studio saranno presentati sabato 5 febbraio dal biologo evoluzionista Stefano Goffredo nel corso di Arte e scienza in Piazza la manifestazione di diffusione della cultura scientifica che si terrà a Bologna dal 3 al 13 febbraio. 

Goffredo mostrerà anche i ritrovati tecnologici utilizzati per campionare e studiare i coralli a basse profondità e farà il punto sui risultati della lavoro della rete internazionale che partecipa ai rilevamenti. L’appuntamento con Coralwarm è tra i più attesi dell’originale evento felsineo. La kermesse si propone di esplorare a fondo il rapporto uomo-tecnologia mostrando le potenzialità di una “relazione” positiva tra esseri umani e progresso scientifico. Tali dinamiche saranno osservate da angolazioni diverse. 

C’è il punto di vista puramente scientifico, come quello offerto dal progetto Coralwarm, fatto di mostre, exhibit e laboratori interattivi per conoscere e sperimentare strumenti e applicazioni scientifiche di vario tipo. In particolare, lo stato del rapporto dell’uomo con le nuove tecnologie sarà illustrato in “Happy Tech, macchine dal volto umano”, e in “Estremo. Le macchine della conoscenza”, un mostra a cura dell’Infn-Istituto nazionale di fisica nucleare.

C’è quello filosofico, che si propone di fare da trait d’union tra arte e scienza scandagliando le rispettive contaminazioni. Protagonisti della sezione “Dialoghi”, un ciclo di incontri coordinati dal giornalista e scrittore Gianluca Nicoletti, saranno il neuroscienziato Lamberto Maffei, lo storico della medicina Gilberto Corbellini e il filosofo Giulio Giorello, lo storico della tecnologia Vittorio Marchis e Annamaria Testa, esperta di pubblicità; infine l’esperto del mondo digitale Luca De Biase e il guru del design Alessandro Mendini.

E c’è poi il punto di vista artistico. In esposizione a Bologna ci saranno infatti opere di grandi artisti italiani e stranieri capaci di far dialogare creatività, sapere e innovazione, tra cui Bill Viola. Ciascun lavoro sarà corredato da un approfondimento scientifico e affiancato a una tecnologia inerente, da toccare con mano per poter guardare a queste innovazioni sia con occhio artistico che scientifico. (Info: http://www.lascienzainpiazza.it/) - di Federico Aragona