L'Agenzia di Viaggi - Emergenza neve: poche disdette per le capitali europee
Neve e ghiaccio mettono in ginocchio il Nord Europa, con oltre 600 voli cancellati a Londra e 500 voli a Francoforte e Parigi, ma per le vendite dei pacchetti di Natale e Capodanno c’è un basso livello di preoccupazione tra tour operator e agenti di viaggi, sia perché lo share è abbastanza dimensionato (5% per il Natale e un 10% per fine anno) sia perché manca ancora qualche giorno alle due date fatidiche.
«Al momento – dichiara Cinzia Renzi, presidente Fiavet – per i pacchetti sul Capodanno a Londra, Amsterdam e Parigi, che sono poi i prodotti più venduti, non ci risultano disdette. Sulle partenze per Natale, va detto che sono pochissimi gli italiani che si muovono in questi giorni per trascorrere la festa natalizia all’estero. E comunque teniamo sotto controllo l’evolversi della situazione, soprattutto per il prossimo fine settimana, pronti a suggerire ai clienti valide alternative».
Una modalità suggerita anche dal direttore di Assotravel, Francesco Granese: «Premesso che il momento più critico potrebbe essere il prossimo fine settimana, se dovesse perdurare la situazione meteo negativa su Londra e Parigi, gli agenti di viaggi sono in grado di approntare delle offerte alternative valide, in Spagna o nella Repubblica Ceca o in Austria. Ovviamente – prosegue Granese –rispetto alla grave situazione della nube vulcanica di qualche mese fa, non è percorribile la strada del “differimento nel tempo” del viaggio aereo e del pacchetto di soggiorno perché il cliente vuole partire per festeggiare il Capodanno».
Causa di forza maggiore
Anche Astoi non ha ricevuto segnalazioni, a conferma che il periodo clou è quasi esclusivamente quello di Capodanno. Comunque le associazioni di categoria, tengono a precisare che nella malaugurata eventualità di una emergenza neve prolungata fino alla fine dell’anno, varrebbero le condizioni contrattuali previste nelle casistiche di mancate partenze per causa di forza maggiore, e dunque senza alcuna penale a carico del cliente e proposta di un viaggio-vacanza alternativo.
Altro discorso, purtroppo, per l’incoming italiano perché in questi giorni gli arrivi dal Nord Europa sono praticamente crollati, e si teme che il perdurare delle chiusure, parziali o totali degli aeroporti nordeuropei, possa costringere molti turisti stranieri, inglesi e tedeschi in testa, a rinunciare alle loro brevi vacanze invernali in Italia. -- Di Andrea Lovelock












































