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Agenzia di Viaggi - Astoi, dialogo per la ripresa
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Tutti insieme appassionatamente: ieri a Roma, nella sede di Confindustria, il presidente di Astoi Roberto Corbella è sembrato evocare il famoso film per rilanciare il dialogo all’interno della filiera del turismo organizzato. Il segnale arriva forte e chiaro dalla dodicesima assemblea dell’associazione dei tour operator di Federturismo-Confindustria.
«La prossima settimana si aprirà un tavolo tecnico tra Astoi, Fiavet, Assotravel e Assoviaggi – ha detto Corbella – per individuare istanze comuni, riportando al centro delle nostre attenzioni il consumatore-cliente, colui che guida concretamente la produzione dei servizi».
«Vogliamo lavorare insieme alle agenzie di viaggi – ha aggiunto – per un punto-vendita che trasmetta fiducia al cliente, pronto a stringere con i tour operator una partnership vincente. Astoi avvierà anche un confronto sistematico con l’Autorità Garante per la Concorrenza e del Mercato, per meglio comunicare con trasparenza ai consumatori».

Agenda e piano industriale
Passaggi pienamente condivisi dal presidente di Federturismo, Daniel John Winteler, che subito ha duramente contestato l’attuale stallo di governance del turismo: «Non c’è un piano industriale per il sistema turistico del Paese – ha protestato – e quel che è più grave, le associazioni di categoria stilano piccole agende di istanze irricevibili. Dobbiamo convogliare le nostre richieste in un’unica grande agenda di priorità, da condividere in quanto attori della filiera turistica».
Mentre la crisi – che nei dati di Astoi ha ridotto tra il 9 e il 10% fatturato e clientela dei tour operator – dovrà comunque servire a stimolare i comportamenti virtuosi, a combattere sprechi e distorsioni. Bene dunque liberalizzazione e semplificazione legislativa; ma va rivisto l’assetto fiscale del turismo, gravato da aliquote IVA punitive rispetto ai competitor europei, e va evitata la spesa di denaro pubblico per improbabili campagne promozionali all’estero: «Non più soldi per il turismo – ha detto anche Corbella – ma soldi spesi bene».

Unità e regole condivise
Sull’invito all’unità non ha dubbi Andrea Giannetti, presidente Assotravel: «Se il nuovo tavolo deve stilare un nuovo schema della distribuzione turistica, con regole chiare e corrette per tutti, sono il primo a sostenerlo. Ma se poi – come succede da tempo – nei villaggi gli operatori cercano di profilare il cliente arrivato tramite le agenzie per tentare una vendita diretta, tutta questa buona volontà di condividere istanze e intenti risulterà vana».
Anche per Amalio Guerra, presidente di Assoviaggi, l’idea del tavolo congiunto «può avere una sua logica, perché oggi bisogna recuperare il cliente-consumatore e cercare le modalità migliori per dialogarci con un ovvio riscontro commerciale. La battaglia comune che va fatta è su temi specifici, con riunioni separate di carattere tecnico. In prima battuta si dovrà dibattere il tema della tutela per tutti gli attori della filiera, dall’agente di viaggi al consumatore. Si dovrà aprire uno scenario diverso anche sul tema delle garanzie legate alla vacanza».

Andrea Lovelock