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La Repubblica Affari&Finanza - La stagione dei tour operator Più ricchi grazie ai fallimenti
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Il mercato è calato ancora di un 8 per cento nel 2010 dopo il meno 15 del 2009. Ma il giro d'affari di alcuni è cresciuto perché hanno acquisito le quote di quelle società che hanno chiusi i battenti

Il 2009 sarò ricordato, anche negli annali dei per i tour operator italiani, come un Aannus horribilis, con una caduta del fatturato globale intorno al 15 per cento. Nel 2010, invece, secondo i primi dati elaborato dalla Astoi, l'Asscociazione del settore, il decremento del fatturato è stato largamente inferiore (meno 8 per cento) e ciò dimostrerebbe che il comparto del turismo organizzato sta andando faticosamente verso l'uscita dal tunnel della recessione. I primi dati sulle prenotazioni di viaggi organizzati per l'autunno-inverno (500 mila circa), danno ulteriori segnali di speranza. L'ultimo biennio, comunque, si è caratterizzato anche per un fatto assolutamente inedito: la fuoriuscita dal mercato di una serie di tour operator di prima grandezza, a cominciare dai Viaggi del Ventaglio, società che si era quotata in Borsa qualche anno fa e che aveva raggiunto addirittura il secondo posto nel ranking nazionale, oltre che un alto gradii di conoscenza e di apprezzamento da parte dei consumatori . Certo, non accade tutti i giorni che vada in fallimento il secondo operatore nazionale, ma negli ultimi due anni sono usciti dal mercato molti altri organizzatori di "pacchetti turistici": Teorema,Todo Modo e Eurotravel, tanto per citare i casi più famosi. Proprio questi fallimenti o chiusure hanno consentito agli altri operatori di conseguire buoni risultati anche in un mercato dove i volumi e il fatturato si contraevano fortemente.

«C'è stato un indubbio effetto redistributivo - commenta Roberto Corbella, presidente di Astoi - che ha migliorato le performance di altri operatori». «Il 2010 è andato complessivamente bene per Alpitour - dice Daniel John Winteler, Presidente e AD del Gruppo Alpitour -. Il nostro gruppo, che, pur in presenza di un mercato ancora in flessione, ha in previsione di segnare una crescita a doppia cifra. In linea generale si è trattato comunque di un esercizio poco omogeneo: le performance sono state molto buone in avvio di anno, per poi subire un rallentamento nei mesi di aprile e maggio e riprendere successivamente bene nel corso di tutta l'estate. Il mercato ha inoltre registrato una pressione sul livello dei prezzi. I risultati del Gruppo Alpitour sono il frutto di scelte strategiche che hanno visto l'azienda proseguire negli investimenti anche in anni difficili, insistendo su un ampliamento continuo della gamma e realizzando investimenti mirati a differenziare il business». Segnali positivi anche da Costa Crociere: «Il 2010 non è stato semplice per l'economia mondiale - dice Gianni Onorato, Direttore Generale Costa Crociere .

In particolare i primi mesi sono stati molto difficili, con il riacutizzarsi della crisi finanziaria. In questo contesto non certamente ottimale, il settore delle crociere è stato quello che ha retto meglio all'interno del turismo organizzato. In particolare Costa Crociere è comunque riuscita a crescere, puntando sulla qualità del suo prodotto, sulla forza del suo marchio e su prezzi ancora più agevoli per i clienti. Prevediamo infatti di chiudere il 2010 con 2,1 milioni di Ospiti totali, contro gli 1,8 milioni del 2009». «L'estate 2010 - Dice Maria Concetta Patti, amministratore delegato di Valtur - ha chiuso con un risultato di margine positivo, grazie alla flessibilità e alla capacità della nostra azienda di attivare per tempo tutte le leve per l'ottimizzazione dei trasporti e del prodotto. La stagione, partita notevolmente in ritardo, ha avuto una leggera ripresa in agosto e settembre. I ricavi sono scesi del 7% netto per l'assenza di due prodotti, Mahureva e Pizzomunno. Ci auguriamo che l'inverno apra con una domanda più forte, capace di premiare i prodotti che garantiscono trasparenza e risposte concrete ad un mercato sempre più esigente ed attento al prezzo». Per i tour operator italiani gli ultimi due anni sono stati anche quelli in cui hanno dovuto giocoforza rivedere le proprie strategie.

«Il problema principale dei consumatori, non solo italiani dice Corbella - è ormai quello di risparmiare. Per andare incontro a queste esigenze i tour operator hanno puntato molto sull'advance booking, che ha consentito alle famiglie di risparmiare. E infatti questo strumento, un tempo disdegnato, ha avuto una forte crescita». Insieme all'advance booking, ha avuto un forte balzo in avanti anche il "saldo" del last minute. Anche questo un modo con cui le famiglie - alle prese con i tagli dei costi nei loro bilanci - hanno potuto risparmiare e farsi la meritata vacanza agognata magari per un intero anno, . ma ci sono state anche altre modalità - utilizzate dai tour operator - per allettare i consumatori: ad esempio molte offerte espressamente dedicate alle famiglie, in cui i figli non pagano e c'è qualche giorno in più di vacanza regalata. Insomma, il risparmio è la molla che spinge molti consumatori ad avvicinarsi al mercato delle vacanze organizzate. Un altro modo per pagare di meno - che i tour operator hanno registrato - è quello che riguarda la riduzione delle prenotazioni per il cosiddetto "picco dei picchi", cioè le due settimane a cavallo di ferragosto. Sempre nel biennio precedente, ha continuato a espandersi l'utilizzo di Internet, «ma soprattutto - dice Corbella - nel campo delle prenotazioni per i voli e per gli alberghi. Per quanto riguarda i viaggi organizzati, questo effettoweb non c'è stato, se non in chiave meramente informativa. Il perché è presto spiegato: Internet non è adatto per vendere un prodotto complesso come un pacchetto turistico».

Internet è cresciuto soprattutto nella prenotazione dei voli e negli alberghi ma non ha ancora attecchito nei
pacchetti organizzati Roberto Corbella, presidente di Astoi
Il nostro gruppo, pur in presenza di un mercato ancora in flessione, ha in previsione di segnare una crescita a
doppia cifra nel corso del 2010Daniel John Winteler, pres. e ad Alpitour
In un contesto difficile, Costa Crociere è comunque riuscita a crescere. Nel 2010 2,1 milioni di ospiti totali,
contro gli 1,8 milioni del 2009 Gianni Onorato, dg Costa Crociere
L'estate 2010 ha chiuso con un risultato di margine positivo, grazie alla flessibilità e alla capacità della nostra

azienda di usare tutte le leve Maria Concetta Patti, ad Valtur. Di ADRIANO BONAFEDE

La Repubblica - Affari Finanza Pag. 52

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