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Il Sole 24 Ore - La bussola delle vacanze online
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Turismo. I consigli per utilizzare al meglio la rete: come confrontare le proposte, evitare errori e valutare il reale risparmio. Sulle super-offerte attenzione a periodo di validità, posti disponibili e oneri vari

SOLUZIONE DELLE LITI Firmato un protocollo d'intesa tra tour operator, agenzie e consumatori sul ricorso alla conciliazione in caso di controversie
 
 

Internet e turismo, accoppiata sempre più stretta: da un lato viaggi, voli e soggiorni rappresentano uno dei settori trainanti dell'e.commerce; dall'altro il web consente di confrontare le offerte con comodità e di scoprire quella più adatta e conveniente. Sì, perché risparmiare, trovare lo sconto o la formula che permette di godere di qualche riduzione resta il leit motiv di quest'estate 2010. E connettersi alla rete è la strada più battuta per scoprire tutto un mondo di mete e di occasioni.

Tanto che anche l'associazione dei tour operator italiani, ha predisposto sul suo sito www.astoi.it una database destinazioni «che permette di vedere per ogni singola area gli operatori che la trattano - spiega Roberto Corbella, presidente Astoi -. La crescita esponenziale del numero degli accessi in questo ultimo periodo è un indice dell'interesse dei consumatori. Qui il navigatore può comodamente trovare, senza perder tempo, i cataloghi che cerca e metterli a confronto, insieme con una serie di altre informazioni, note e consigli di viaggio». Ma, pur con il massimo dell'informazione, la delusione da vacanza è sempre in agguato. «Il turista soddisfatto - osserva Corbella - è la pubblicità che dà il maggiore ritorno. È importante però che il consumatore, prima di decidere, identifichi chiaramente aspettative ed esigenze; non esiti a fare domande, legga con cura il contratto e tenga conto che il rapporto prezzo/qualità deve essere equilibrato. Se poi ricorre alla rete tenga presente due aspetti: se acquista su siti di operatori stranieri un'eventuale vertenza legale potrebbe avere oneri elevati e scarse possibilità di successo; inoltre la scelta di singoli servizi comporta una minore copertura rispetto a un pacchetto, per la ripartizione delle responsabilità tra i diversi operatori».

Queste ed altre precauzioni possono contribuire al successo della vacanza, ma disagi e disservizi - le cronache insegnano - sono comunque da metter in conto. Quest'anno però il turista insoddisfatto potrà contare su un nuovo strumento per la soluzione di eventuali controversie, il Protocollo per la conciliazione paritetica, siglato la scorsa settimana da Astoi, Assotravel, Federconsumatori e Movimento consumatori, che dovrebbe diventare operativo entro fine stagione.

Prevenire, in ogni caso è meglio, quindi, soprattutto quando si prenota via Internet è bene fare attenzione. Come ha sottolineato la relazione annuale dell'Antitrust, la rete nel 2009 è stato il principale mezzo di diffusione di messaggi pubblicitari ingannevoli. Diversi i procedimenti condotti dell'Autorità nell'ambito dei settori del turismo (oltre alle tre istruttorie da poco avviate sui tre dei motori di ricerca più noti, si veda l'articolo sotto). Le conclusioni contenute nella relazione possono servire come una sorta di vademecum per "orientarsi" meglio tra proposte e clausole. Ad esempio, per quanto riguarda gli aerei è bene riflettere sulle limitazioni relative ai bagagli (peso, numero, possibilità di cumulo, franchigia), sulle modalità di pagamento (per alcune carte di credito è prevista una commissione e ciascun vettore decide quali) e sui meccanismi di adesione a servizi facoltativi (come l'assicurazione o il check in online). Barrare non correttamente una casella o, anche, sbagliare il nome dei passeggeri può ridimensionare molto le aspettative di risparmio. Quanto alle super-offerte pubblicizzate sulle homepage dei siti, spesso non evidenziano con gli stessi caratteri grafici altri dettagli importanti, quali il periodo di validità, i posti disponibili, le tasse e gli oneri aeroportuali da aggiungere, il costo della chiamata al call center, le penalità in caso di biglietto non utilizzato (sempre che il rimborso sia previsto).

Nei pacchetti turistici, i casi sanzionati dall'Antitrust si sono concentrati sul cosiddetto "adeguamento carburante", ossia sulla possibilità per il tour operator di aumentare il prezzo concordato (concessa però a condizioni precise, prima fra tutte che non superi il 10% del prezzo originario). Ma anche altre clausole si rammentano a chi intende prenotare un pacchetto su internet: la facoltà di recesso entro 10 giorni dalla firma; le penali per l'annullamento; i diritti in caso di modifica del programma; le modalità per reclamare.
 

LE VERIFICHE DA FARE PRIMA DEL CLIC

PROMOZIONI IN CIELO Periodo e altre limitazioni alla validità della promozione Penali o altri oneri e tasse non rimborsabili in caso di annullamento Modalità e possibilità di recesso Corretta indicazione nomi passeggero
BAGAGLI A BORDO Numero massimo dei colli per passeggero Possibilità di cumulo con altri passeggeri sulla stessa prenotazione Importo dovuto per pesi extra franchigia Polizza extra per perdita/danneggiamento
IL CONTO DELL'AEREO Maggiorazioni per acquisto con determinate carte di credito Call center a pagamento Procedura di acquisto con extra da aggiungere progressivamente Modalità di accettazione dei servizi «facoltativi»
CAUTELE Rapporto qualità prezzo equilibrato Con l'acquisto su siti stranieri, rischio di vertenze legali onerose in caso di liti Affidabilità degli operatori
LE CONDIZIONI DEL TOUR Diritto di recesso (esercitabile entro 10 giorni dall'accettazione) Penali in caso di rinuncia
Condizioni in caso di modifica delle condizioni contrattuali. Indicazione servizi compresi, costi iscrizione e assicurativi
PACCHETTI «ADEGUATI» L'adeguamento carburante è legittimo se: Previsto dal contratto e i costi sono dichiarati Applicato nei 20 giorni prima della partenza. Non superiore al 10% del prezzo originario
L'effettiva convenienza di last minute, advance booking e formula roulette
All'ultimo momento
Sono i pacchetti invenduti che il tour operator offre a prezzi stracciati, a volte tramite le agenzie di viaggi tradizionali, più spesso su siti specializzati. In questo caso si riesce a risparmiare anche il 50% rispetto al prezzo base.
Capita però che il pacchetto di partenza subisca qualche modifica: la stanza superior diventa standard, le escursioni si riducono, i transfer non sono più con mezzi privati ma su autobus affollati. È tutto lecito, salvo che si induca il cliente a credere di aver conquistato uno sconto superiore a quello effettivo. Infine visti i termini ridotti, può non essere sottoscrivibile l'assicurazione che tutela dalla mancata partenza.
Prima di firmare il contratto,è opportuno verificare i servizi compresi. Nei giorni scorsi, un pacchetto di una settimana a El Quseir, sul Mar Rosso, veniva proposto nelle vetrine virtuali a 310 euro, ma tra assicurazioni, spese scalo, adeguamento carburante, visti e spese pratica si saliva a 510 euro.
Molto prima
L'advance booking, ossia la prenotazione fatta con largo anticipo, garantisce un risparmio del 20-25%. Non è tutto oro quello che luccica, però: a volte lo sconto promesso è riservato a un numero limitato di passeggeri, spesso viene evidenziata una cifra che equivale allo sconto per la coppia (scritto in piccolo) e la riduzione poi varia secondo l'anticipo. Inoltre i termini si calcolano dal momento del saldo, non dalla prenotazione. In caso di rinuncia al viaggio il rimborso è praticamente garantito.
Alla cieca
Tornata di moda la formula "roulette": si scelgono meta e categoria dell'hotel, ma in il nome della struttura può essere comunicato anche solo all'arrivo in loco. In compenso si risparmia dal 30 al 40%. Gli operatori che prevedono questa formula, spesso la segnalano in catalogo. Attenzione a che cosa è compreso nell'offerta pubblicata: si ha il diritto a una sistemazione non peggiorativa, ma eventualmente a un hotel con una stella in più rispetto a quanto pagato, e senza maggiorazioni. (Mo.Co.) di Rossella Cadeo
 
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