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Ras Al Khaimah si fa spazio. Il lusso diventa accessibile

Ras Al Khaimah si fa spazio. Il lusso diventa accessibile

18 Novembre 2014

Distante poco meno di un'ora da Dubai, incastonata tra il deserto, la costa del Golfo Persico e le montagne al confine con l'Oman, la meta punta a posizionarsi come una delle nuove top global luxury destination del mondo. Hotel di lusso, un'ampia offerta leisure che spazia dal prodotto mare al deserto fino alle attività sportive e un rapporto qualità/prezzo competitivo rispetto agli altri Emirati sono le carte che Ras Al Khaimah ha deciso di giocare. Con un obiettivo: trasformarsi nel giro di qualche anno nella 'riviera degli Emirati', in grado di offrire ai turisti nazionali e internazionali una "vacanza dal lusso accessibile tra storia, tradizione e relax", attraverso un posizionamento netto che la distingua dalle altre destinazioni dell'area.

Promozione rafforzata sulla Penisola

Hotel, infrastrutture, servizi. Tutto ciò che ruota intorno al turismo a Ras Al Khaimah difficilmente ha più di cinque anni. Anche il Tourism Development Authority, l'ente del turismo dell'Emirato, è stato istituito solamente nel 2011. Da quest'anno il bureau ha iniziato a promuovere la destinazione sul mercato italiano. "Siamo convinti che Ras Al Khaimah sia una meta leisure ideale per i turisti italiani - spiega Kati Paasi, direttrice del Business Development -. Il mare, l'ospitalità di alto livello e la possibilità di godere dell'atmosfera araba in un contesto di totale sicurezza la rendono adatta a tutti i tipi di clientela".

Tra gli elementi sui quali Ras Al Khaimah sta lavorando per distinguersi dagli altri Emirati "ci sono i resort direttamente sul mare, l'offerta che comprende anche il deserto e la montagna, la presenza di strutture con formula all inclusive e prezzi più competitivi. Tutto questo - prosegue Paasi - con ottimi collegamenti aerei dalle principali città italiane con il vicino aeroporto internazionale di Dubai".

Al momento, sono poco più di una decina i tour operator italiani che programmano la destinazione: "Ras Al Khaimah può rappresentare quella novità leisure della quale gli operatori sono sempre in cerca. Il nostro obiettivo - dice ancora la direttrice - è lavorare a stretto contatto con il trade proprio per aiutarlo a conoscere e a vendere la destinazione". In programma per i prossimi mesi ci sono già una serie di roadshow per l'Italia e di educational nel Paese. Il primo, lo scorso maggio, ha visto la partecipazione di dieci tour operator italiani, "piacevolmente sorpresi dalla qualità dei servizi e dal lusso degli hotel".

L'inarrestabile sviluppo immobiliare e alberghiero

Quanto Ras Al Khaimah sia una destinazione ancora tutta in divenire lo dimostrano le numerose gru che puntellano il suo orizzonte. Da cinque anni a questa parte l'Emirato è interessato da uno sviluppo immobiliare che non conosce soste e che riguarda da vicino anche il settore alberghiero. Al momento il Paese può contare su circa 5mila camere distribuite su poco meno di una quarantina di hotel dei principali brand internazionali, la metà dei quali del segmento cinque e quattro stelle. Duemila sono quelle realizzate solamente negli ultimi dodici mesi.

Un'offerta che risponde a un trend di crescita costante degli arrivi. Nel 2013 sono stati, infatti, 1,2 milioni i visitatori che hanno pernottato almeno una notte a Ras Al Khaimah, esattamente il doppio di quelli del 2012. Il primo posto è occupato dal mercato interno degli Eau, seguito da Germania, Russia e Gran Bretagna (l'Italia è al sesto posto con il 2 per cento degli arrivi). Lo sviluppo del segmento lusso è concentrato soprattutto nelle aree di Marjan Island e Al Hamra. La prima è costituita da cinque isole artificiali ed è stata aperta nel 2014 con l'inaugurazione di tre resort, Rixos Bab Al Bahr Resort, Marjan Island Resort&Spa e Double Tree Marjan Island. Una quarta struttura quattro stelle, il Santorini Hotel, sarà aperta all'inizio del 2015. - Fonte: TTG Italia (di Silvia De Bernardin)