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QN La Nazione Firenze - Da Reggello all Egitto, ma i beduini guastano l arrivo

QN La Nazione Firenze - Da Reggello all Egitto, ma i beduini guastano l arrivo

06 Agosto 2012


Sognavano sabbia bianca e relax, ma per premiare le loro aspettative hanno dovuto passare una notte in aeroporto, bloccati da una manifestazione di beduini. Soltanto dopo dodici ore insonni, seduti o distesi dove capitava, è potuta davvero cominciare la loro sospirata vacanza. In mezzo ai circa trecento italiani rimasti intrappolati nello scalo di Marsa Alam, località turistica sulle rive del Mar Rosso, in Egitto, c'era anche una coppia di giovani di Reggello. Fortunatamente, l'incubo si è risolto ieri mattina, quando il pullman del tour operator è potuto partire alla volta del villaggio.

«Ci hanno appena chiamato, sono arrivati al resort», dice, sollevato, Claudio Poggesi, padre del giovane vacanziere. Il figlio, con la compagna, era partito venerdì sera da Verona. Appena sbarcati, si sono resi conti che non era possibile lasciare l'aeroporto per la manifestazione dei beduini in corso. Nella trappola erano rimasti anche altri due charter. Trecento turisti italiani in tutto, incluso una quindicina di bambini (il più piccolo di due anni), sono stati fatti scendere dai pullman diretti agli hotel. Con i loro cammelli, i beduini protestavano - secondo informazioni raccolte sul luogo dai tour operator - contro la mancanza di beni di prima necessità, come l'acqua e la benzina. I negoziati tra le autorità egiziane e i manifestanti sono proseguiti tutta la notte e la situazione si è sbloccata solo verso le 10.30 di ieri mattina, quando le strade si sono nuovamente liberate. Frenetici, in quelle ore, i contatti tra la famiglia Poggesi e la Farnesina. I beduini avevano inoltre espressamente richiesto che ogni turista facesse in modo che i media parlassero della loro protesta. Nonostante la lunga e nervosa attesa, alla fine tutto si è risolto. Tanti i disagi, però: in aeroporto non c'erano né acqua né cibo. I tour operator sono dovuti uscire dall'aeroporto per comprare bottigliette d'acqua, biscotti e pizzette.

«Anche questo caso testimonia l'eccellente livello dei rapporti tra Italia ed Egitto, corroborato ultimamente anche in occasione dell'importante visita bilaterale che il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, ha compiuto al Cairo proprio qualche giorno fa», è stato sottolineato alla Farnesina in relazione alla «rapida soluzione» della vicenda. Una «rapida soluzione» resa possibile anche dagli interventi «presso le autorità egiziane militari e civili, sia del Cairo sia presso il governatore locale» compiute dall'ambasciata italiana in Egitto. Secondo le stime dell'Associazione che riunisce i tour operator aderente a Confindustria (Astoi), sono 8.500 gli italiani in partenza per Marsa Alam con viaggi organizzati. A questi vanno aggiunti i turisti che hanno deciso di partire per la località dell'Egitto con viaggi 'fai da te'. (di ste.bro.)

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