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Turismo italiano, l'Ocse evidenzia i punti deboli
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Governance, infrastrutture, promozione e statistiche

Governance, infrastrutture, promozione e statistiche: sono questi i punti deboli del turismo in Italia evidenziati da un'analisi dell'Ocse, "Oecd Italy tourism policiy review 2011", eseguita per conto del dipartimento per lo Sviluppo e la competitività del turismo e presentata a Milano durante la consegna dei diplomi del master in Tourism management della Iulm.

"Il turismo – sostiene Sergio Arzeni, direttore del Centro per l'imprenditoria, le Pmi e lo sviluppo locale dell'Ocse – è uno dei più importanti settori economici del nostro paese e il suo sviluppo potenziale a lungo termine è importante. Basti pensare al suo ruolo come driver delle esportazioni con il 40% dell'export di servizi, secondo, in Europa, solo alla Spagna.

Inoltre, se il mercato nazionale rappresenta la fetta principale del business con una quota del 57%, i visitatori stranieri giocano un ruolo molto importante". "L'Italia – aggiunge il manager – ha bisogno di una strategia nazionale del turismo: serve una riforma dell'Enit e un maggior coordinamento tra stato e regioni anche per una promozione del paese più coerente ed efficace". L'Ocse evidenzia, inoltre, alcune lacune per quanto riguarda i trasporti, soprattutto nel Sud, e ritardi infrastrutturali per esempio nell'alta velocità ferroviaria. Ma anche la mancanza di dati statistici omogenei che, invece, servirebbero per un miglior approccio strategico per lo sviluppo del settore. – Fonte: Guida Viaggi.it