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A Ibiza - Nell'isola del divertimento i locali anticipano la chiusura: proibiti tutti gli after-hours
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Se Ostia allunga le notti fino al mattino, a Ibiza, patria delle discoteche e dell'estate al ritmo dei migliori dj mondiali, spengono prima la musica: proibiti gli after-hours.

Per anni, Ibiza era stata la mecca degli afterhours, vale a dire le feste e le discoteche - il Dc10 ad esempio era uno dei più popolari, così come quelli dello Space, premiata come uno dei club migliori al mondo che iniziavano al mattino e proseguivano fino a pomeriggio inoltrato. Un proseguimento, di fatto, delle feste delle discoteche - la famose sette sorelle, dal Pacha all'Amnesia - che di solito entrano nel vivo verso le 3 e si concludono attorno alle 6-7. Bene, le autorità dell'Isola l'anno scorso hanno deciso di porre un freno all'irrefrenabile vita notturna e post notturna, rompendo un tabu e proibendo gli after-hours.

L'obiettivo è quello di alimentare un turismo che non sia solo quello dei giovanissimi che arrivano con le decine di voli low-cost che atterrano ogni giorno, ma di alzare il livello (sia come età, sia come soldi da spendere). Inoltre, negli ultimi anni sono anche aumentati considerevolmente i controlli antidroga all'uscita dei locali e antialcol di chi si mette alla guida ubriaco. Anche la trasgressione, insomma, deve rispettare alcune regole. E le discoteche ora chiudono - di solito fra le 6 e le 7. Ibiza come Ostia, insomma. Di MAURO EVANGELISTI -- Fonte: Il Messaggero - Roma Pag. 33