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La nube islandese. Verso la normalità. Al decollo un volo su tre
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Lenta ripresa per i collegamenti - Si riducono i disagi in Europa IL BILANCIO A Fiumicino 152 movimenti su 900 sono stati cancellati Alitalia dichiara di aver operato 580 collegamenti, pari all'80% del totale
 
MILANO

Dopo cinque giorni di pesanti disagi per il blocco dei voli aerei a causa della nube vulcanica islandese, ieri si è ripreso a volare nei cieli europei. Avanti adagio, Italia compresa, secondo le disposizioni dell'Enac, e a singhiozzo: visto che in alcuni paesi gli scali sono rimasti chiusi o sono stati riaperti più tardi.

Come previsto dal piano dell'Enac, l'ente nazionale dell'aviazione civile, la ripresa dei voli dagli aeroporti del Nord è scattata in modo graduale alle 8 di mattina, partendo dai collegamenti nazionali sulla direttrice Nord- Sud. Successivamente, alle 12, è stato riaperto l'intero spazio aereo, ripristinando anche i collegamenti internazionali. Naturalmente, sono rimasti esclusi i voli verso gli aeroporti del Nord Europa ancora chiusi.

Un sollievo per i turisti e gli altri viaggiatori in attesa da giorni di partire, ma in tanti dovranno ancora avere pazienza: prima che la situazione si normalizzi servirà del tempo. E così continuano i bivacchi negli scali, le lunghe file ai check-in, le code alle biglietterie, in attesa che riprenda la normale programmazione dei voli.

Il bilancio in Italia

In Italia fra le 8 e le 18, secondo l'Enav, l'ente nazionale di assistenza, i voli effettuati sono stati 2.044, meno del 40% del totale (tra i 5.500 e i 6mila) durante la normale programmazione. Alitalia comunica di aver operato 580 voli, pari all'80% di una giornata normale. Sea, l'ente di gestione degli aeroporti milanesi di Linate e Malpensa, ha comunicato che complessivamente sono atterrati o decollati 330 aerei sugli 891 previsti. In particolare a Malpensa, dopo la riapertura dello spazio aereo alle 8 di ieri mattina, sono stati 71 i voli in arrivo e 74 quelli in partenza, mentre ne erano previsti rispettivamente 300 e 288. A Linate si è trattato invece di 94 aerei in arrivo e 91 in partenza, contro i 157 e i 146 previsti. Per Malpensa la società fa notare che il via libera ai voli internazionali, che rappresentano il grosso del traffico dello scalo, è arrivato solo a mezzogiorno. Per di più EasyJet e Lufthansa - attualmente i principali clienti di Sea a Malpensa - riprenderanno a far volare solo oggi.

Da EasyJet, che ha cancellato tutti i voli programmati da e per lo scalo lombardo, comunicano che «la società sta lavorando con gli enti regolatori e i governi dei paesi per ripristinare il prima possibile tutti i voli non appena tutti i test di sicurezza andranno a buon fine». Cancellazioni sono arrivate anche da Ryanair per tutti i voli programmati all'aeroporto di Bergamo Orio al Serio dalle ore 13 di oggi alle ore 13 di domani per questioni di sicurezza.

Dalla Lombardia al Lazio, fino alle 19 di ieri all'aeroporto romano di Fiumicino sono stati cancellati 152 voli dei quali 81 in arrivo e 71 in partenza. Dallo scalo romano sono inoltre partiti per scali in precedenza chiusi 125 voli, dei quali 87 voli nazionali e 38 internazionali. Ne sono arrivati, sempre da scali prima chiusi, 49 nazionali e 82 internazionali. Ogni giorno i movimenti (decolli e atterraggi) sono circa 900.

La Società aeroporti di Roma (Adr) ha fatto sapere che le cancellazioni sono nettamente calate rispetto a lunedì, ad eccezione dei voli diretti in Gran Bretagna, Germania, Polonia, Danimarca e Norvegia (che hanno gli spazi aerei ancora chiusi). Ha comunicato inoltre che nei terminal 1 e 3 c'erano ancora file di passeggeri diretti per la maggior parte in gran Bretagna e Germania. Nel terminal 2 circa 120 brandine rimangono ancora allineate e disponibili per ogni evenienza.

Ancora problemi anche negli altri aerporti italiani. A Olbia un Boeing 737 della Air Berlin è rimasto bloccato per la sospetta presenza di ceneri vulcaniche nei motori. Il velivolo sarebbe dovuto partire dallo scalo sardo per Francoforte: il decollo è stato prima ritardato e poi annullato dopo che una ispezione visiva aveva accertato qualcosa di anomalo sulle turbine dei reattori. A Venezia la Protezione civile ha approntato un'area per consentire ai passeggeri di pernottare, in attesa della riapertura degli spazi aerei.

Nel resto d'Europa
Secondo Eurocontrol, l'ente europeo della sicurezza aerea, quasi il 75% del continente europeo adesso è esente da ogni restrizione e quest'area - dove ieri i voli sono stati 13mila contro i 28mila di un giorno normale - include: Austria, zona Balcanica, Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca, Ungheria, Italia, sud della Francia, Grecia, Olanda, Norvegia, Polonia, Portogallo, Spagna, Romania, nord della Svezia, Svizzera, Turchia e Ucraina. I collegamenti aerei non sono invece operativi soprattutto nella parte nord-occidentale dell'Europa, incluso Danimarca, Estonia, Irlanda, Lettonia, Svezia e Gran Bretagna. Si vola, anche se con limitazioni molto significative sul numero dei voli autorizzati o sugli itinerari e sulle procedure di volo, in altri spazi aerei dell'Europa nord-occidentale, compreso la Germania e la Francia del Nord.  -- Fonte: Il Sole 24 Ore
 
di Marika Gervasio