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Meridiana, spunta un offerta dalla Cina

Meridiana, spunta un offerta dalla Cina

31 Ottobre 2014

Chiede alla Regione di fare da tramite e senza troppi giri di parole va dritto al succo della proposta: «Valutare attentamente la compagnia aerea Meridiana per un'eventuale partecipazione importante nella società, nel desiderio di mantenere e rafforzare le relazioni di amicizia e di cooperazione economica esistenti tra i due nostri Paesi». Il corteggiamento è iniziato in modo plateale, ma chissà se tra arabi e cinesi potrà mai scoppiare l'amore. Akfed, il fondo del principe Aga Khan che detiene le quote principali della compagnia aerea sarda, di sicuro non è a corto di risorse.

Quella di far scattare il licenziamento di 1634 dipendenti sembra una scelta strategica. L'obiettivo, così almeno hanno sempre ripetuto i manager, è quello di alleggerire gli organici per rilanciare l'azienda e renderla più competitiva sul mercato. Insomma, Akfed ha bisogno di soldi. E negli ultimi anni l'ha dimostrato: per appianare i debiti di Meridiana ha versato qualcosa come seicento milioni di euro. Poi ha perso la pazienza e dopo tre anni di cassa integrazione ha ordinato i tagli. Per questo, chi conosce bene l'Aga Khan e i suoi uomini di fiducia è quasi convinto che la proposta che arriva da Shanghai verrà rispedita al mittente.

I cinesi comunque fanno sul serio. Ci credono. In Sardegna hanno nominato un intermediario e chiesto a un consigliere regionale di aiutarli ad aprire il dialogo con la Giunta. L'assessore ai Trasporti,Massimo Deiana, conferma di essere stato coinvolto e fa capire di esser pronto a mediare: «La Regione non ha né poteri, né deleghe per trattare per conto di Meridiana, ma siamo disponibili a prestare ascolto a tutte le proposte che ci dovessero pervenire, fatta salva la credibilità degli interlocutori e dei progetti. Siamo disposti a favorire soluzioni plausibili che possano salvaguardare i posti di lavoro e il valore di una grande azienda».

Salvaguardare i posti di lavoro sembra essere un obiettivo a cuore anche al ministro Giuliano Poletti, che nelle ultime settimane ha tentato (inutilmente) di mettere d'accordo i sindacati e i vertici di Meridiana. «A nostro avviso è possibile ridurre il numero degli esuberi e utilizzare gli ammortizzatori sociali - ha detto ieri, rispondendo alla Camera al deputato sardo di Sel, Michele Piras -. Il Governo ha intenzione di partecipare a questa discussione e di utilizzare tutti gli strumenti possibili per ridurre l'impatto di una situazione che si presenta molto grave».

E mentre a Olbia si attendono gli sviluppi di un'inchiesta della procura di Tempio e si progetta una class action contro la compagnia, i dipendenti che rischiano il licenziamento hanno scritto direttamente all'Aga Khan, il fondatore di Meridiana: «Chiediamo che ponga rimedio alla brutalità delle decisioni dei manager dell'azienda. Confidiamo nello spirito etico ed equo che ha dimostrato in una vita intera dedicata alle attività filantropiche e a imprese rispettose della dignità dell'uomo». - Fonte: La Stampa (di Nicola Pinna)