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L Italia rilancia sul Giappone

L Italia rilancia sul Giappone

24 Ottobre 2014

Secondo le indiscrezioni, per esemplificare avrebbe accennato esplicitamente alla volontà di espansione nel settore ferroviario della Hitachi (che ha fatto una offerta per Ansaldo Sts e Ansaldo Breda, in concorrenza con quella di una cordata cinese: Finmeccanica dovrebbe decidere a novembre), nel quadro di una forte decentralizzazione per aree regionali ormai diventata una caratteristica strategica dei grandi gruppi nipponici.

Al Business Forum dell'Asem, invece, Abe ha sottolineato che il Giappone sta cambiando per diventare uno dei Paesi più attraenti per gli investimenti diretti stranieri, sollecitando quelli europei e italiani. Non è mancato qualche osservatore che ha fatto la tara alle sue dichiarazioni, paragonandole magari alla politica degli "annunci anticipati" (su misure non necessariamente scontate) che i critici addebitano a Renzi: per esempio, ha dato per assodato che la corporate tax in Giappone scenderà sotto il 30% nei prossimi anni (il che è tutto da vedere) e che lui personalmente tiene moltissimo alla conclusione rapida del Free trade agreement con la Ue (e con gli Usa in ambito Tpp), la cui finalizzazione non appare ancora vicina. Abe, infine, ha riaffermato l'investimento strategico nell'Expo milanese 2015 in quanto vetrina globale del settore alimentare, che in Giappone l'Abenomics intende trasformare proprio in direzione dell'export.

È un Sol levante, insomma, che vuole somigliare di più all'Italia, come esportatore di prodotti alimentari e importatore di turisti. Non a caso, per la prima volta a memoria d'uomo, di recente la bilancia dei pagamenti turistica giapponese è passata in positivo; non però - ovviamente - con il nostro Paese, anche se un numero insolito di italiani ha visitato l'arcipelago nell'estate scorsa proprio grazie all'Abenomics che ha provocato la svalutazione dello yen. L'Italia non demorde in alcuni dei suoi tradizionali punti di forza, come si è visto alla recente fiera del turismo Jata di Tokyo (dove l'Enit ha organizzato anche un meeting B2B tra 163 buyers e 751 sellers). È appena iniziata, inoltre, la nuova edizione di "3000 anni di vino italiano", manifestazione-ombrello per la promozione dei vini italiani in Giappone sorta tre anni fa come settimana e ora estesasi su un arco di un mese e mezzo in 25 province.

«Le vendite dei nostri spumanti sono in aumento del 50%. Quasi raddoppiate anche quelle di vini fortificati, che però partono da livelli bassi», rileva Aristide Martellini, direttore dell'Ice a Tokyo. Barometro positivo anche per le articolazioni della simpatia verso l'Italia. «Tutto quello che fanno gli italiani è bello», ha dichiarato il sindaco di Nagoya, Takeshi Kawamura, alla cerimonia di venerdì scorso per l'entrata in servizio dei nuovi autobus urbani il cui design è stato realizzato da una studentessa dell'Iaad di Torino, Alessia Frau, su allegri motivi astratti - che richiamano la città piemontese - prescelti da un referendum popolare. Nel settore trasporti, la giapponese Terra Motors inizia dall'Italia il suo ingresso nel mercato europeo dei motocicli elettrici, presentando il suo "A4001" all'Eicma di Milano di inizio novembre.

Oscar Farinetti, che dal Giappone iniziò la campagna internazionale di espansione di Eataly, interverrà all'assemblea di Torino (città prescelta quest'anno anche per via del decennale della scomparsa del fondatore e animatore dell'Ijbg, Umberto Agnelli), che sarà aperta dal saluto del sindaco Piero Fassino, mentre la sessione "politica" sarà guidata dal viceministro allo sviluppo economico Carlo Calenda. «Le prospettive della cooperazione nel settore industriale, anche verso Paesi terzi, e in quello dell'energia saranno in primo piano - afferma il co-presidente dell'Ijbg, Giorgio Zappa - Altri panel si focalizzeranno in particolare sul comparto alimentare e sul turismo». L'esordio come co-presidente giapponese di Masami Iijima, numero uno della casa di trading Mitsui, segnala altresì il ruolo crescente delle trading house nella promozione di business e di investimenti. A margine della riunione, il premio giornalistico della Fondazione Italia-Giappone intitolato a Umberto Agnelli sarà consegnato da Donna Allegra Agnelli a Mario Sechi. - Fonte: Il Sole 24 Ore (di Stefano Carrer)