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L'eccellenza sanitaria sposa il turismo

L'eccellenza sanitaria sposa il turismo

11 Ottobre 2014

Un "vizio" tutto italiano, a cui sta cercando di rimediare la Iamt (Italian Association for Medical Tourism Development), l'associazione senza scopo di lucro che scende in campo per far conoscere le eccellenze medico-scientifiche, culturali, storiche e turistiche italiane in tutto il mondo. Anima di questa associazione, il medico Francesco Martelli, che tenta di promuovere un turismo che lega le eccellenze mediche a quelle culturali, offrendo un pacchetto completo a chi deve curarsi e allo stesso tempo abbia voglia di arricchirsi culturalmente.

«Ho iniziato ad interessarmi al turismo medico - spiega Martelli - quando ho visto che i pazienti provenienti dalla Svizzera, da sempre considerato Paese sinonimo di servizi e cure mediche d'eccellenza, sceglievano di curarsi nella nostra clinica di Milano, soprattutto dopo essere venuti a conoscenza del nostro trattamento innovativo della parodontite, in grado di risolvere anche i casi più aggressivi di questa malattia». L'associazione si fa intermediaria anche con le istituzioni estere per incentivare il turismo sanitario, organizzando eventi per sensibilizzare e promuovere il marchio Italia all'estero. Proprio nei giorni scorsi a Washington in collaborazione con Imi (Italian Microdentistry Institute), l'associazione è stata presente al 7° World Medical Tourism & Global Healthcare Congress, pronta a stringere relazioni a livello internazionale tra tutti gli operatori del settore.

«Quello che vogliamo fare con Iamt - continua Martelli - è proprio cercare di intercettare e sviluppare questi flussi di turisti che vogliono venire nel nostro paese coniugando tutte le attrattive che abbiamo disponibili sul nostro territorio con le eccellenze mediche pubbliche e private. Dobbiamo riuscire ad intervenire in un'area di business in cui al momento siamo totalmente assenti, avendo chiaro che la sfida si vince solo facendo sistema: mettendo insieme pubblico, privato e istituzioni in un progetto comune». Le defezioni dei pazienti che hanno privilegiato i sistemi sanitari all'estero devono essere sanate, grazie anche a un buon rilancio del sistema sanitario italiano con tutte le sue eccellenze, con la giusta promozione all'estero. Un modo per risollevare anche le sorti del Pil italiano, accrescendo le prestazioni sanitarie con un nuovo bacino di utenza estera. - Fonte: Avvenire (di Maurizio Carucci)