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L e-commerce avanza: i siti italiani fatturano 13 miliardi di euro, travel e alberghi sono il 50% dell export online

L e-commerce avanza: i siti italiani fatturano 13 miliardi di euro, travel e alberghi sono il 50% dell export online

25 Ottobre 2014

L ambito è quello del B2C, e i dati sono quelli presentati dall Osservatorio eCommerce B2C promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm. Emerge dai dati che i prodotti più acquistati online sono abbigliamento, editoria, informatica ed elettronica di consumo. Buona anche la performance degli acquisti di servizi turistici, cui è riconducibile sia il 25% della crescita totale sia il 50% dell export italiano online, grazie soprattutto agli acquisti, da parte degli stranieri, sui siti dei servizi di trasporto e degli alberghi.

Complessivamente, dice l Osservatorio eCommerce, gli acquisti degli stranieri su siti italiani, di tutte le categorie, sono aumentati del 24% nell ultimo anno, superando i 2,5 miliardi di euro.Sono le cosiddette  dot com a trainare la crescita dell e-commerce italiano: quelle incluse fra i primi 20 player dell ecommerce (ad esempio Amazon, eBay, Expedia) generano da sole più di metà dell intera crescita e detengono il 54% delle vendite. Il restante 46%, appannaggio delle imprese tradizionali, è in realtà in gran parte costituito dal contributo delle imprese produttrici di servizi che da sole pesano per il 32% delle vendite da siti italiani. Il peso dei produttori e dei retailer tradizionali è quindi ridotto al 14%.

 In Italia dice Alessandro Perego, responsabile scientifico dell Osservatorio,  produttori e retailer faticano a interpretare l online come un reale canale alternativo e per questo non riescono a giocare un ruolo da protagonisti come è invece avvenuto in molti mercati occidentali. Inoltre, i brand attribuiscono al canale online capacità di generazione del fatturato ben oltre le sue reali potenzialità e trascurano invece la progettazione di iniziative volte a sfruttare al meglio la multicanalità .

Per le aziende produttrici, spiega Perego, è difficile competere online con le  dot com , che hanno diverse logiche di pricing, una gamma di prodotti molto più vasta, maggiori risorse per la comunicazione online e capacità di sviluppo del sito non paragonabili. Per le aziende la strategia dovrebbe quindi essere quella della progettazione integrata dei percorsi multicanale, sfruttando al massimo il punto vendita, che è il loro vero vantaggio sulle aziende che operano solo online. - Fonte: Event Report.it