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L'Avvenire - Gli operatori turistici: «Per noi è un disastro i danni sono elevati»

L'Avvenire - Gli operatori turistici: «Per noi è un disastro i danni sono elevati»

15 Agosto 2012
RICADUTE
MILANO. La crisi di Wind Jet sta mettendo in ginocchio anche molte altre aziende del turismo. Ieri è arrivato un nuovo allarme dai tour operator: Astoi, l'associazione che riunisce le maggiori aziende del settore, spiega che almeno una decina di società lamentano perdite legate al vettore siciliano. In alcuni casi i passivi dei tour operator si aggirano tra le 200 e le 300 mila euro. Il neopresidente, Nardo Filippetti, sta ricevendo numerosissime telefonate, anche angosciate, di operatori che avevano acquistato da tempo biglietti Wind Jet per i loro clienti, e che ora si trovano a dover sborsare cifre ingenti per ottenere le riprotezioni. A suo avviso, anche la convocazione del ministro Passera di domani è tardiva: «Il mercato non aspetta e i passeggeri in possesso dei biglietti vogliono partire».
Il direttore di Federviaggio, Alberto Corti, ricorda che il regolamento europeo disciplina i casi di cancellazione di voli senza preavviso e prevede non solo un rimborso ma anche un indennizzo. Ma, aggiunge, i passeggeri di Wind Jet che hanno comprato pacchetti di viaggio attraverso i tour operator, «sono gli unici che non hanno avuto problemi: è lo stesso tour operator che si è subito attivato per trovare una riprotezione al loro volo e che si è accollato il costo del supplemento richiesto dalla compagnia aerea che attua la riprotezione». Infine il Codacons ha presentato un esposto alla Procura di Roma e alla Corte dei Conti in cui chiede che si indaghi per l'ipotesi di truffa e appropriazione indebita a carico delle compagnie aeree e dello Stato.
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