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L'Agenzia di Viaggi - Uftaa contro Lufthansa

L'Agenzia di Viaggi - Uftaa contro Lufthansa

08 Luglio 2015

L'associazione rigetta l'inserimento della fee di 16 euro nel BSP

A margine di una burrascosa riunione a Ginevra dell'APJC International, l'Uftaa ha guidato l'opposizione delle associazioni di categoria - insieme a Ectaa e Wttc - rigettando l'inserimento della nuova DCC di 16 euro di  Lufthansa nelle procedure Bsp, e rilanciando il concetto di «giusta remunerazione» che deve sostituirsi all'anacronistico concetto di commissione, ridotta allo 0,1% dalla compagnia tedesca. I rappresentanti Lufthansa hanno preso tempo. «A questo punto - ha detto Mario Bevacqua, past president di Uftaa - rimettiamo tutto in discussione».

FRONTE INTERNAZIONALE

L'Uftaa irrompe contro Lufthansa Il Gruppo Lufthansa è messo con le spalle al muro dalle associazioni di categoria internazionali, dopo l'annuncio del Distribution Cost Charge (DCC) di 16 euro a biglietto dal prossimo 1° settembre. Al termine di una burrascosa riunione dell' APJC International a Ginevra si è infatti ufficializzata la spaccatura tra compagnie aeree e Iata, da una parte, e Uftaa, Ectaa e Wttc dall'altra.

È stata Iata a precludere la discussione della vicenda Lufthansa in seno all'APJC perché si tratta di una questione "puramente commerciale" che non può essere dibattuta in un organismo che si occupa della regolamentazione generale del trasporto commerciale e delle procedure del Bsp. Dal momento, però, che Lufthansa sottintendeva l'incasso del DCC nel circuito Bsp, sono stati i rappresentanti dell'Uftaa ad appellarsi a una norma dettata proprio da Iata che preclude l'inserimento in Bsp di altri oneri diversi da quelli già contemplati dall'accordo bilaterale delle parti. A questo punto, a margine della riunione, lo staff dell'Uftaa ha posto i rappresentanti Lufthansa di fronte all'unica alternativa praticabile: fatturare il DCC a ogni singola agenzia di viaggi del mondo, al di fuori dalla procedura Bsp. Una soluzione, questa, che in termini contabili vorrebbe dire un costo enorme per il settore amministrativo di Lufthansa, sicuramente antieconomica e controproducente rispetto all'obiettivo che si era prefisso il Gruppo tedesco.

Principio della 'giusta remunerazione'

Sempre l'Uftaa ha rigettato anche la decisione di Lufthansa di fissare la commissione allo 0,1%, rilanciando il concetto della "giusta remunerazione" che va riconosciuta alle adv al posto dell'anacronistica definizione di "commissione", e richiamando sentenze già emesse in India e in Israele. In altre parole se Lufthansa vuole fare a meno delle agenzie dovrà assumersi ogni responsabilità delle conseguenze commerciali.

Così, dopo l'APJC International di Ginevra, Uftaa, Ectaa e Wtta hanno finalmente fatto fronte unico e sarà proprio l'Uftaa a condurre ora l'eventuale trattativa con Lufthansa, che nel frattempo ha chiesto tempo. Bevacqua: «Il DDC è illegittimo» Il past-president di Uftaa, Mario Bevacqua, puntualizza: «Sappiamo tutti che Iata è un organismo di parte, espressione delle compagnie aeree, ma è anche vero che se invoca la regolamentazione vigente e non può ignorare che nel Bsp un provvedimento come il DCC di Lufthansa non solo è inaccettabile, m a è soprattutto illegittimo. A questo punto rimettiamo tutto in discussione, a partire dalla commissione, che così come l'ha fissata il vettore tedesco è ridicola e non ci interessa. Mi auguro che tutte le associazioni di categoria dei vari Paesi nel mondo si rendano conto che occorre cogliere questa occasione per rinegoziare la nostra consulenza su ben altri livelli. Un'opportunità per rilanciare la centralità del nostro ruolo. Se l'ha capito Ryanair, che 10 anni fa proclamava la nostra scomparsa, il nostro peso è davvero considerevole». «In questa vicenda - ha concluso - va ribadito che gli adv non sono alleati dei gds, ma ne apprezzano sicuramente il ruolo, perché consentono di operare al meglio, nell'interesse del cliente».

Tutto questo mentre in Italia si riunivano i consulenti legali di Fiavet, Federviaggio, AINeT, Astoi per vagliare la risposta più idonea da fornire a Lufthansa. Quanto accaduto a Ginevra e quanto potrà scaturire da un'eventuale trattativa di Lufthansa con Uftaa, impone alle associazioni un atteggiamento unitario a tutela dell'intermediazione. di Andrea Lovelock

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