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Rassegna stampa Astoi
L'Agenzia di Viaggi sito web - Tasse e carte di credito, protestano le associazioni

L'Agenzia di Viaggi sito web - Tasse e carte di credito, protestano le associazioni

17 Luglio 2012


La misura è colma: il Governo utilizza biglietti aerei e carte di credito per fare cassa come fa con la benzina, caricandoli di addizionali fiscali per finanziare anche provvedimenti che con turismo e trasporto aereo non hanno nulla a che fare, cosi che sugli incassi con carta l intermediazione già sfiancata dalla recessione si vede applicare vere commissioni-capestro.

Lo dicono le associazioni di categoria, decise alla rivolta, anche per cogliere, forse, una delle ultime chance di rilanciare l associazionismo. Quanto alle nuove tasse sul trasporto aereo, la Fiavet si preoccupa anzitutto del metodo con il quale alcune compagnie aeree vorrebbero riscuoterle sui biglietti aerei già acquistati: ad esempio il caso della Spagna, dove sono state appena introdotte.

Dice Massimo Caravita, vice presidente Fiavet nazionale con delega ai trasporti: «Contestiamo anzitutto la pretesa arbitraria di alcuni vettori, che vogliono addebitare automaticamente i supplementi sulla carta di credito utilizzata per la transazione, anche quando si tratti di una carta aziendale. Perché il rapporto di mandato tra l agenzia di viaggi e il passeggero cessa al momento dell emissione del biglietto. Dunque ogni ulteriore autorizzazione per l utilizzo delle carte di credito aziendali deve essere nuovamente concessa».

Per questo Fiavet nazionale ha incaricato il proprio ufficio legale di intraprendere eventuali azioni nei confronti di Ryanair, e ha sollecitato l ECTAA perché diffidi a livello europeo tutti i vettori aerei che vogliano avviare pratiche contrarie alla normativa in vigore.

Sulla carta da 18 a 58 euro

Poi c è il fronte delle carte di credito, di fatto una giungla. Un indagine pubblicata da ermesconsumer.it rileva che nell acquisto di beni e servizi turistici sulle olta le commissioni delle carte di credito variano tra 18 e 58 euro. Le card, ad esempio Visa, accusano le compagnie aeree di pretendere commissioni così alte.

Comunque il conto non torna, né al consumatore né alle agenzie di viaggi, come spiega il presidente di Confindustria Assotravel, Andrea Giannetti, che ritiene il problema delle commissioni carte di credito ancora più grave di altre gabelle, perché erode ancora i già esigui margini delle agenzie.

«Il sistema bancario e le carte di credito  protesta  non si rendono conto di mettere alle corde un intero sistema di piccole e medie imprese, che perdono margini mentre sono anche costrette a svolgere servizi non commissionabili. Sulla vendite di un pacchetto la commissione reale si può stimare ormai ridotta al 6% lordo, che spesso non basta affatto a coprire il dispendio di lavoro e di risorse richiesto dalla vendita».

In più le nuove tasse sul trasporto aereo affannano ancora il delicato rapporto fra il trade e ci vettori: «Tutti ce l hanno con le agenzie  dice Giannetti  ma tutti vorrebbero fare gli agenti di viaggi. Vettori aerei e ferroviari aspirano a essere player globali, offrono prenotazioni alberghiere, escursioni, noleggi e quant altro. E perfino Comuni e Province si sono trasformati in erogatori di servizi turistici. La verità è che siamo l anello debole della filiera, con poca capacità di pressione. A questo punto le agenzie hanno cominciato a non accettare certi pagamenti con le carte di credito. È l unico modo di difendersi da situazioni inaccettabili».

Anche per Amalio Guerra, il presidente di Assoviaggi (Confesercenti), l intermediazione turistica «è sempre più considerata una mucca da mungere quando ce n è bisogno, piuttosto che un opportunità economica per il Paese. C è disinteresse su tutti i fronti, nessun investimento