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l'Agenzia di Viaggi sito web - Grecia, i t.o. denunciano: «Allarmismo immotivato»

l'Agenzia di Viaggi sito web - Grecia, i t.o. denunciano: «Allarmismo immotivato»

07 Luglio 2015

Mentre la Grecia festeggia il suo “Oxi”, il no al referendum, continua la campagna media sul crollo del turismo ellenico e sui rischi per i viaggiatori. Secondo l'edizione online del quotidiano ateniese To Vima, le cancellazioni procedono a una media di circa 50mila al giorno, per un totale di 300mila solo nella settimana precedente al voto.

Allarmismo, sensazionalismo. Ne è convinto il ministro greco del Turismo, che in una nota ufficiale dichiara a chiare lettere: «Le notizie di annullamenti massicci sono false, al contrario il trend è in forte crescita e in ogni caso il turismo non deve essere utilizzato come strumento di dibattito politico. I tour operator internazionali continuano ad avere fiducia e sostenere il nostro Paese con le loro dichiarazioni ufficiali e la destinazione Grecia continua a garantire la massima qualità dei servizi turistici ai suoi visitatori».

Ezhaya (AW): «Nessun problema, contratti chiusi a inizio anno»
Il clamore mediatico è arginato anche dalle dichiarazioni dei principali t.o. italiani. Nel suo doppio ruolo di vice presidente Astoi, e direttore di Francorosso e Viaggidea (Alpitour World), Pier Ezhaya dichiara: «Nel settore si sa bene che le negoziazioni e i contratti con gli albergatori greci si sono chiusi all’inizio dell’anno, così come sappiamo che le vendite sulla meta Grecia hanno dato ottimi frutti con incrementi tra il 25 e il 30%. Al momento non c’è alcuna preoccupazione né forzatura nei rapporti tra t.o. e fornitori locali, né tantomeno tra clienti e adv. È chiaro che esiste un problema economico-politico molto delicato, che inevitabilmente può suscitare qualche domanda tra i nostri clienti, ma le rassicurazioni sono accolte con favore».

I Viaggi del Turchese: «Le adv tranquillizzino i clienti»
In piena sintonia anche un altro tour operator molto impegnato sulla Grecia, come I Viaggi del Turchese. Quirino Falessi, direttore commerciale, non ha dubbi: «La Grecia sta vivendo un momento delicato per l’economia e la politica, ma si sforza di tutelare proprio il turismo che è la maggiore fonte di entrate. C’è stato un allarmismo inutile da parte dei media, soprattutto perché hanno tirato in ballo il rischio del ritorno al passaporto. Ovviamente non c’è questo pericolo. Ma le adv devono poter tranquillizzare i clienti. Noi abbiamo fatto intervenire lo stesso governo greco per puntualizzare. Per noi non è facile fare un’analisi serena: ci sono sicuramente problematiche, ma queste potrebbero investire il turismo greco solo nel futuro, non in questa stagione».

«A conti fatti – conclude Falessi – l’estate filerà liscia perché i giochi sono stati fatti diversi mesi fa e proprio la Grecia, insieme alla Spagna, sono risultate le mete mare dell’outgoing più gettonate. Non abbiamo avuto cancellazioni dell’ultima ora, i nostri charter sono pieni e vanno bene le vendite su tutte e tre le nostre isole, Kos, Rodi e Creta. Certamente la gente è più cauta, ma ripeto, le eventuali problematiche potrebbero sorgere dopo l’estate».

La testimonianza ‘diretta’ di Settemari
E c’è chi, come Federico Gallo, direttore prodotto di Settemari, ci ha fornito una testimonianza diretta, essendo rientrato da pochi giorni da due settimane di soggiorno proprio in Grecia, vissute da turista: «Posso dire di non aver avuto alcun problema nel fare la spesa, nel rifornirmi di benzina, nel cenare al ristorante, ma soprattutto nel pagare con carta di credito o prelevare con bancomat. E anche oggi se non si accendesse la televisione, non si avrebbero percezioni di panico. Come t.o. sono proprio queste le rassicurazioni che trasmettiamo quotidianamente alle adv che chiamano per sapere cosa dire ai loro clienti. La vita scorre e gli stessi albergatori sono tranquilli. A livello operativo, poi, direi che la nostra stagione di vendite sulla Grecia si attesta su un buon +20%, con punte del +35% su Rodi e una robusta crescita di prodotti come Alonissos, dove abbiamo il nostro villaggio Mar Punta».

Eden: «Nessuna limitazione per le carte di credito straniere»
In linea su queste posizioni anche Eden Viaggi, come precisa Angelo E. Cartelli, direttore marketing e commerciale: «Ristoranti, supermercati, bar e negozi accettano ancora pagamenti tramite carta di credito, a anche il web banking è attivo. Tutto il settore pubblico, aeroporti, ospedali, porti e farmacie è regolarmente operativo e non subiranno cambiamenti nemmeno i distributori di benzina e gasolio. Per i nostri turisti già in loco, infatti, tutto sta procedendo tranquillamente; le segnalazioni provenienti dalla Grecia riportano una situazione assolutamente serena. Per quello che riguarda i limiti di liquidità, va ricordato che ci si riferisce esclusivamente a carte di credito e debito greche, mentre le carte emesse all’estero non subiranno limitazione alcuna».

«Qualunque scenario politico dovesse prospettarsi, la Grecia rimarrà un Paese accessibile con regolare carta d’identità e sul fronte trasporti sia aerei che mare, tutto rimarrà assolutamente identico. In sostanza – sottolinea Cartelli – chi è in partenza e chi ha intenzione di prenotare, potrà contare su una situazione indubbiamente serena. L’unico accorgimento aggiuntivo da noi suggerito a chi sarà in viaggio, sarà quello di portare del contante, ma solamente per una questione legata alla praticità che permetterà, quindi, di evitare eventuali possibili code ai bancomat».

Nicolaus: «Microeconomia turistica sulle isole»

Gaetano Stea, responsabile Business Development, del t.o. Nicolaus, liquida l’allarmismo immotivato dei media con una riflessione: «È bene sapere che se il turismo per la Grecia vale oltre il 20% del Pil, nelle isole, maggiori come Rodi o Creta e minori come le Cicladi e le ioniche, il suo peso si attesta intorno al 70%: con queste premesse è difficile pensare che possano sorgere disagi per gli ospiti che rappresentano un bene prezioso per i greci. Poi come nel nostro caso, quando si lavora con grandi gruppi alberghieri, viene assicurato un adeguato livello di qualità nei servizi erogati e non ci risulta il minimo disagio in alberghi e villaggi. L’accortezza dei turisti sta solo nel partire con più liquidità, ma è uno scrupolo che si può suggerire ai clienti perché a oggi non ci sono problemi nelle transazioni con carte e bancomat». Di A. L.