Astoi Confindustria viaggi
La qualità alla guida del turismo
Rassegna stampa Astoi
L Agenzia di Viaggi sito web - Filippetti: «Nuove tasse, ma niente fondo di garanzia»

L Agenzia di Viaggi sito web - Filippetti: «Nuove tasse, ma niente fondo di garanzia»

17 Luglio 2012


Protestano anche i tour operator, che con le agenzie di viaggi condividono la gran parte dei problemi indotti dalle due questioni. «Da tempo denunciamo il peso di tasse e balzelli  afferma Nardo Filippetti, il presidente di Astoi Confindustria Viaggi  su un settore come il nostro, già afflitto da marginalità molto basse. L'ultimo colpo è stata la riforma del lavoro del ministro Fornero, che porterà tra l altro un incremento dei diritti d'imbarco aeroportuali di ben 2 euro, sempre a carico dei cittadini, a danno dei viaggiatori di business e leisure. Di nuovo il turismo viene trattato da serbatoio di risorse a vantaggio di altre voci del bilancio dello Stato, dalle quali il settore non trae alcun vantaggio. A furia di aumenti abbiamo quasi perso il conto, ma crediamo che oggi l incidenza dei diritti aeroportuali superi i 10 euro a biglietto. Paradossalmente da tempo Astoi Confindustria Viaggi si batte per ottenere lo storno dai diritti d'imbarco di soli 50 centesimi a biglietto da raccogliere in un Fondo di Garanzia per le emergenze, che garantisca il rimpatrio o la riprotezione dei passeggeri italiani in situazioni di crisi, o di fallimento di operatori e di compagnie aeree. La risposta di tutti i Governi è sempre stata negativa, ci hanno detto che lo storno non si può fare e che l'ipotesi di istituire nuove tasse non era da considerare. Ora invece si aumentano i diritti d'imbarco, senza destinare un centesimo alla tutela dei consumatori».

Poi le commissioni sulle carte di credito: «Grazie al sistema di tracciabilità con la soglia dei 1.000 euro contanti  considera Filippetti  il volume di transazioni con strumenti elettronici sta aumentando molto, e per conseguenza aumentano i costi in commissioni a carico degli operatori. Nel decreto liberalizzazioni il Governo Monti ha sollecitato l ABI e le imprese che gestiscono circuiti di pagamento ad applicare, entro il 1° settembre 2012, una serie di regole mirate per ridurre le commissioni a carico degli esercenti sulle transazioni con carta, lasciando però alla  buona volontà degli istituti finanziari la misura della riduzione. Su questo punto secondo noi il sistema finanziario dovrebbe offrire ai cittadini strumenti di pagamento tracciabili del tutto gratuiti, o di costo veramente minimo. E per chi le accetta, le transazioni con strumenti tracciabili non dovrebbero essere gravate da alcuna commissione, basterebbe ridistribuire i vantaggi che l operazione produce. Ci batteremo perché vengano introdotte misure concrete per controbilanciare questa situazione, che certamente non riguarda solo il turismo, ma anche tutti gli altri settori dell'economia».