Astoi Confindustria viaggi
La qualità alla guida del turismo
Rassegna stampa Astoi
L'Agenzia di viaggi sito web - Battifora: «Il cliente sta tornando, facciamoci trovare pronti»

L'Agenzia di viaggi sito web - Battifora: «Il cliente sta tornando, facciamoci trovare pronti»

09 Febbraio 2016

È una fase ad alta tensione quella che caratterizza i rapporti tra tour operating e canale agenziale: la scintilla scaturita dalla polemica dell’applicazione dell’Iva sulle commissioni rischia di accendere una querelle senza fine. Su questo fronte i vertici di Astoi, e in particolare il presidente Luca Battifora, hanno sempre mantenuto una debita distanza, ribadendo il concetto che un’associazione di categoria non interviene mai sulle politiche commerciali dei suoi associati.

Meglio concentrarsi, allora, su quelle che sono le strategie condivisibili con l’intermediazione, per raccogliere le nuove sfide del mercato dei viaggi che trovano un interlocutore (il cliente) sempre più informato, iperconnesso e quanto mai prudente nella selezione della propria vacanza. Tanto più ora che molte aree del mondo, vuoi per l’instabilità socio-politica, vuoi per gli attentati terroristici, si trovano in una sorta di “quarantena” che non giova certo alla pianificazione e alla programmazione turistica. Si vive sempre più alla giornata. E allora abbiamo chiesto a Battifora di fornirci una chiave di lettura.

Su cosa deve focalizzarsi la consulenza dell’agente di viaggi in questa fase così delicata? Sicurezza, assicurazioni, assistenza h24? Ci dica lei...

«Tutto questo e altro ancora. Tutto ciò che si traduce in servizio. Quel valore aggiunto che solo un professionista – adv o tour operator che sia – può offrire alla costruzione di una vacanza. Il prodotto si può acquistare sul web, la competenza no. Fare una vacanza con un t.o. attraverso un’agenzia significa assistenza, consulenza, coperture assicurative, agevolazione nel pagamento e tutele».

Quali mete si prevede andranno meglio quest’anno in termini di prenotazioni-vendite su corto, medio e lungo raggio?

«Direi sicuramente il Mediterraneo europeo, prima di tutti Spagna, Italia e Grecia. Sul lungo raggio primeggeranno invece Stati Uniti e Canada, proseguendo il trend degli ultimi anni. C’è poi l’aumento della domanda sul Sudamerica, in primis Argentina Cile e Perù, ma anche Giappone, Thailandia, Indocina. Per i soggiorni mare, in pole position ci sono senza dubbio Maldive, Mauritius, Seychelles e Zanzibar».

Parliamo di futuro e di Millennials: come si possono intercettare le nuove generazioni di viaggiatori e indurli a entrare in agenzia?

«Bisogna spiegare loro che in agenzia trovano quello che si vede in Rete con l’aggiunta dell’esperienza di chi, sul concetto di viaggio, ha costruito una professione. Non è un caso che in mercati più evoluti come quello anglosassone, dove il web aveva ottenuto le maggiori quote di mercato, ci sia da oltre un anno una chiara tendenza al ritorno in agenzia: banalmente nel consumatore è maturata la consapevolezza che internet è a disposizione di tutti, inclusi gli addetti ai lavori del turismo, e non viceversa». - di Andrea Lovelock