Astoi Confindustria viaggi
La qualità alla guida del turismo
Rassegna stampa Astoi
L'Agenzia di Viaggi sito web - Astoi fa luce sul fondo di garanzia

L'Agenzia di Viaggi sito web - Astoi fa luce sul fondo di garanzia

14 Settembre 2016

Anche Astoi interviene nel dibattito sui fondi di garanzia istituiti a tutela del rischio di insolvenza e fallimento. È l'avvocato dell'associazione dei t.o., Silvana Durante, a rispondere alle domande di operatori e agenzie di viaggi.

Sulla tutela richiesta dalla modifica dell’articolo 50 del Codice sul Turismo, il legale spiega che «la garanzia in favore del viaggiatore è un obbligo di legge per gli organizzatori e gli intermediari». La ratio della norma è chiara: «I viaggiatori che acquistano un pacchetto turistico devono essere protetti in caso d'insolvenza dei soggetti cui hanno affidato il loro denaro. E considerato che in tale processo di vendita intervengono due differenti figure giuridiche, l’intermediario prima e il tour operator poi, la garanzia deve operare per entrambi i soggetti poiché il t.o. certamente farà valere la risoluzione del contratto di viaggio ove non riceva il denaro versato dal turista-consumatore all’adv intermediario». È quindi corretto, secondo Durante, che anche l’intermediario fornisca la garanzia contro il proprio rischio di insolvenza o fallimento».

Riguardo ai dubbi sul rimborso per le lungaggini giudiziarie, e sulla valenza della copertura in sede di accertamento d’insolvenza da parte del Tribunale (che solitamente avviene a distanza di anni), Astoi risponde in modo netto: «Non è assolutamente così. Il Fondo Astoi funzionerà in maniera snella e spedita – assicura – certamente nel rispetto dei criteri di correttezza e trasparenza. Peraltro, la nostra associazione, riconosciuta personalità giuridica, è soggetta alle verifiche e controlli da parte dell'Autorità Prefettizia e, quindi, la trasparenza e la coerenza saranno i criteri guida. Quando si manifesteranno situazioni d’insolvenza, che viene individuata nella incapacità dell’imprenditore di soddisfare regolarmente le proprie obbligazioni e che pertanto potrebbe avere una durata temporale anche limitata e risolvibile, o di fallimento – ove l’incapacità di far fronte ai propri obblighi di pagamento dovesse non risolversi – il Fondo interverrà a soddisfare le richieste dei viaggiatori. Si badi che i due casi di insolvenza o fallimento si riferiscono a situazioni di fatto ben diverse. L’insolvenza, in termini pratici, otrebbe manifestarsi durante il corso della vacanza poiché, ad esempio, non sono stati saldati i servizi di alloggio o di trasporto. In questi casi il Fondo Astoi dovrà intervenire tempestivamente per riportare i turisti nella località di partenza. Nell'altro caso, il turista produrrà un'istanza al Fondo deducendo il fallimento del tour operator, che dovrà essere stato dichiarato dal Tribunale competente. Esaminata la documentazione e istruita la pratica, verificata quindi la sussistenza di tutti i requisiti, isi procederà al rimborso».

Molte agenzie si sono chieste perché continuare a pagare una "tassa non dovuta", ovvero quel rimborso per la Responsabilità Civile che la compagnia versava al Mibact, una volta incassata dalle adv. Su questo punto, l'avvocato Durante spiega: «È vero, l’articolo 9 della legge 115/2015 non prevede espressamente il rimborso del 4% del premio versato per la RCT, ma l’abrogazione dell’articolo 51 del Codice del Turismo trascina con sé anche questo obbligo che, quindi, dal 1° luglio, non  sussiste più. Nella regolazione del premio, richiesta dalle compagnie assicurative a metà anno o a inizio dell’anno successivo, gli operatori turistici devono verificare come viene destinata quella parte di denaro e, se è possibile, avere una corrispondente riduzione del premio di polizza».

C’è, poi, una domanda condivisa da molte adv: in alcuni casi è previsto che l'assicurazione o il fondo di garanzia provveda al pagamento delle spese sostenute dai clienti, potendo poi insinuarsi nell'eventuale fallimento per avere il totale rimborso di quanto pagato. In pratica l'assicurazione, con la polizza, mette le mani avanti per avere il premio dall'agenzia e dal t.o., ma poi chiederà anche il rimborso dal Tribunale Fallimentare. Di fatto prende i soldi due volte? Astoi replica: «È corretto che sia così. È un principio logico prima ancora che giuridico: se io pago qualcuno per vicende che riguardano qualcun'altro, è giusto che io poi mi surroghi nei diritti del creditore verso il suo debitore. Il Fondo non prende i soldi due volte, in primis perché i soldi sono dei suoi soci – i tour operator Astoi – e, quindi, è evidente che ciò che viene riconosciuto al viaggiatore è quanto versato nel Fondo dai soci medesimi; e poi perché è molto difficile che le somme versate dal Fondo in favore dei viaggiatori possano essere recuperate dall’insinuazione al passivo di un fallimento. Infatti, se vi fosse abbastanza attivo per soddisfare tutti i creditori, probabilmente non vi sarebbe un fallimento».

Ultima questione: i tassi richiesti alle agenzie per questa copertura si aggiungono alle altre garanzie previste dallo Stato e dalle Regioni per la RCT verso i passeggeri. Non è possibile un'estensione delle coperture con un minor tasso? Ovvero, bisogna necessariamente stipulare due polizze diverse? Una per la Responsabilità Civile e l'altra contro il fallimento? «A tale quesito – afferma Durante – sicuramente sapranno dare indicazioni più dettagliate le compagnie assicurative. Magari, un giorno si arriverà a una unica polizza. Per chi, come Astoi, ha scelto lo strumento del Fondo, è evidente che non abbia ritenuto ad oggi lo strumento assicurativo una valida soluzione per i propri associati per rispondere all’obbligo di legge volto a garantire il rischio di insolvenza o fallimento». - di Andrea Lovelock