Astoi Confindustria viaggi
La qualità alla guida del turismo
Rassegna stampa Astoi
L'Agenzia di Viaggi sito web - ASTOI apre alle agenzie

L'Agenzia di Viaggi sito web - ASTOI apre alle agenzie

13 Ottobre 2011

Evoluzione strategica dello statuto, a fine mese il nuovo regolamento

Corbella: «Al turismo serve massa critica, per farsi sentire»

L assemblea dei soci di Astoi, l associazione dei t.o. di Confindustria, ha approvato all unanimità una sostanziale modifica dello statuto: a breve potranno entrare anche le agenzie di viaggi e i network, e l'associazione cambia nome inAstoi Confindustria Viaggi. Roberto Corbella, il presidente di Astoi, ci spiega perché: «Nessuno può più permettersi una rappresentanza polverizzata e quindi debole. Certi particolarismi erano già un lusso quando le vacche erano grasse».

«In Italia  continua Corbella  un esercito di assessori e funzionari pubblici, si stima tra 9.000 e 13.000, promuove il turismo senza alcun coordinamento. Allora noi per primi, che critichiamo da sempre questo stato di cose, abbiamo il dovere di fare ordine in casa nostra, e di creare le condizioni per accogliere nuovi ospiti. Perché c è bisogno di massa critica per far sentire più forte e chiara la voce del turismo su tutti i tavoli, anzitutto quelli istituzionali».

«Mai più sprecare sinergie»

Attualmente Astoi associa una quarantina di tour operator che sviluppano circa il 70% del fatturato italiano in turismo organizzato. Il regolamento Astoi (il consiglio direttivo prepara per fine ottobre la nuova stesura) impone agli iscritti l adesione a precisi parametri industriali e finanziari: «Sono requisiti di serietà e solidità che richiederemo anche alle agenzie e ai network che vorranno entrare  spiega Corbella  e la loro quota associativa, nelle dovute proporzioni, sarà certamente abbordabile ma non solo simbolica. Perché vogliamo imprese decise a partecipare attivamente al vasto impegno di Astoi su territori in gran parte condivisi. Ora più che mai servono umiltà e capacità di guardarsi intorno, non si può più sprecare alcuna possibile sinergia».

Il dialogo con Assotravel

Tuttavia la virata di Astoi non collide con Assotravel, l associazione delle adv di Confindustria: «Siamo insieme nella famiglia di Federturismo  sottolinea Corbella  sono i primi con cui stiamo parlando. Forse qualcosa accadrà, senza forzature né automatismi. Del resto la nostra scelta esprime una tendenza diffusa, è lo stesso che stanno facendo Confindustria Alberghi e Aica, confluiamo tutti nella sede Confindustria di Roma dove ci si vede, si parla, fare sinergia è più facile. Tra l altro si condividono servizi e si tagliano costi, e noi siamo riusciti a tagliare le quote associative del 20%».

Più voce alla distribuzione

La distribuzione dunque avrà più voce e rappresentanza sui molti campi che impegnano Astoi con la sua squadra di consulenti. Anzitutto la tutela in campo istituzionale: dall intervento sul codice del turismo al rapporto con la Farnesina e la sua unità di crisi, alla consulenza all Agenzia delle Entrate sull applicabilità delle norme fiscali al turismo: «Spesso chi fa le leggi  nota Corbella  non sa nulla del nostro lavoro».

Poi il dialogo con le associazioni del consumo: «Eravamo su fronti opposti. Abbiamo trovato un approccio equilibrato al contenzioso  spiega Corbella  abbiamo creato il primo tavolo di conciliazione, e formiamo insieme i conciliatori».

Ancora Astoi cura il rapporto delicatissimo con i media, e con i gruppi di lavoro interni affronta i problemi tecnici più urgenti. Infine si apre alla distribuzione il mondo formativo dell associazione, con i corsi di Astoi Academy su gestione operativa, legale e amministrativa delle imprese.

«Adv e operatori vivono su fronti molto meno contrapposti di quel che appare  conclude Corbella  In campo tecnico, normativo e legale c è un vasto territorio condiviso. Ed è un fatto che sul mercato ora c è davvero troppo di tutt