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L'Agenzia di Viaggi - L Egitto fa turismo a Suez

L'Agenzia di Viaggi - L Egitto fa turismo a Suez

23 Ottobre 2014


I piani delministro Zaazou per tagliare il traguardo del 2020

Incentivi a charter, linea e lowcost. E un volo per Luxor

Senza il warning l'Egitto decolla. Il governo guidato dall'ex comandante dell'esercito Abdel Fattah al-Sisi , oggi Presidente della Repubblica, punta forte sul turismo e fissa obiettivi ambiziosi. E dunque: 12 milioni di arrivi internazionali quest'anno, dopo il balzo in avanti del 64% ad agosto, e addirittura ai 25 milioni entro il 2020. «I risultati degli ultimi tre mesi sono confortanti. La situazione sta migliorando, la calma è tornata. Adesso bisogna scacciare via gli ultimi pregiudizi, anche grazie ai nuovi sistemi di monitoraggio della sicurezza, come le webcam posizionate nelle località-chiave», afferma il ministro del Turismo Hisham Zaazou a TTG Incontri, dove l'Egitto ha rivestito il ruolo di Country Partner.

Hotel ed escursioni in barca sul Canale

Entro sei anni, insieme al numero di visitatori, potrebbero raddoppiare anche le entrate: da 12 a 25 miliardi di dollari. E nel frattempo - in un tempo stimato dal ministro tra tre e quattro anni - potrebbe prendere forma una nuova destinazione turistica: «Mi riferisco a Suez, dove i lavori per l'ampliamento del canale favoriranno anche l'industria dei viaggi». E non solo per il transito delle navi da crociera, oltre ai cargo. «Intorno a Ismailia, storica sede della Compagnia del Canale di Suez - annuncia Zaazou - sorgeranno hotel, anche a 4 stelle, e nuove attrazioni turistiche. È un'area verdeggiante, a solo un'ora e mezza dal Cairo. Da qui sarà possibile esplorare il countryside egiziano ed effettuare escursioni in barca nel canale. Qui c'è spazio anche per investimenti italiani».

Da novembre aiuti alle compagnie aeree

Per sostenere lo sviluppo della destinazione, Zaazou ha un dialogo aperto con il trade. Continuano gli incontri con i tour operator, e la sintonia con Astoi che dopo il successo di United for Egypt ha depositato il marchio United for... E continua anche l'impegno per favorire i collegamenti aerei. Su questo fronte, il ministro ha annunciato il via libera agli incentivi dal 1° novembre: non solo per i charter, ma anche per i voli di linea e le low cost. Gli aiuti saranno direttamente proporzionali al fattore di riempimento degli aerei, alla durata del volo e alla destinazione. Un esempio? «Sul Mar Rosso, nel caso un collegamento superi il 50% dell'occupazione, prevediamo un investimento di 30 o 40 euro a sedile», spiega Zaazou. Per sostenere l'Egitto classico - ancora in forte sofferenza - è prevista, nel frattempo, l'attivazione a dicembre di un volo diretto per Luxor. Sullo sfondo c'è l'intenzione, ribadita dal direttore dell'ente Mohamed Abdel Gabbar, di far sì che «l'Italia torni a essere il primo mercato per l'Egitto». - di Roberta Rianna

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