Astoi Confindustria viaggi
La qualità alla guida del turismo
Rassegna stampa Astoi
L'Agenzia di Viaggi - La Tunisia si difende

L'Agenzia di Viaggi - La Tunisia si difende

08 Luglio 2015

Misure salva-turismo dopo la strage di Sousse, tra cui l'Iva ridotta

Astoi: «Massima flessibilità, ma servono nuove regole»

 Mentre l'Europa piange ancora le sue vittime - i 39 turisti uccisi a Sousse - la Tunisia cerca di proteggere lasua industria più florida. Lo fa schierando nei resort migliaia di militari armati e varando una serie di misurestraordinarie per sostenere il settore (dalla riduzione dell'Iva al ripianamento dei debiti fiscali). Intanto in Italia si pensa ad assistere i clienti: i t.o. associati ad Astoi promettono «massima flessibilità su riprotezioni e annullamenti». > a pag. 4 Dall'Iva ridotta ai militari negli hotel e sulle coste dopo la strage di Sousse Tunisia, piano salva-turismo Battifora (Astoi): «Vicini ai clienti, ma bisogna ridisegnare le regole» Dopo l'attentato di Sousse, che è costato la vita a 39 europei, il governo di Tunisi è corso ai ripari per supportare l'industria turistica. Il ministro del Turismo tunisino, Slam al Laouami , ha varato una serie di misure eccezionali nel settore. «Iniziative serviranno a sostenere il settore in ogni modo», ha dichiarato ai media locali.

Sette misure 'eccezionali'

Le principali novità previste dal "piano salva-turismo":

- Annullamento dell'obbligo del bollo di 15 euro sul passaporto imposto agli stranieri in uscita dal Paese;

- Riduzione dell'Iva dal 12 all'8% per il settore turistico;

- Rinvio del rimborso dei prestiti per il 2015 e 2016 e nuovi prestiti rimborsabili su sette anni, di cui due anni di grazia presi in carico dallo Stato;

- Ripianamento dei debiti fiscali degli operatori turistici;

- Riduzione del 30% sulle tariffe di viaggi aerei e marittimi per i tunisini residenti all'estero, per incoraggiarli a trascorrere le proprie vacanze in Tunisia;

- Oneri previdenziali a carico dello Stato per quanto riguarda i dipendenti degli operatori turistici;

- Cassa integrazione per i dipendenti in disoccupazione involontaria a causa della chiusura degli hotel presso i quali lavoravano.

Obiettivo sicurezza

A poche ore dalla strage, il premier tunisino Habib Essid aveva già annunciato "misure immediate" per tutelare i turisti nei luoghi di villeggiatura. Innanzitutto l'istituzione di un'Unità di Sicurezza per una sorveglianza armata  intorno a tutti glialberghi e lungo le coste con il supporto di reparti militari speciali; la chiusura delle moschee illegali; la revisione del decreto relativo alle associazioni, in particolare per quanto riguarda la natura e i metodi dei loro finanziamenti. E ancora: la chiusura militarizzata delle montagne di Semmema, Mghila, Lella Aicha,Ouuergha, allo scopo di facilitarne la sicurezza, il rafforzamento dei sistemi di verifica nei confronti di tutte le persone sospettate di terrorismo, in collaborazione con il Pubblico Ministero, l'organizzazione di un congresso nazionale per la lotta contro il terrorismo a partire da settembre 2015. Il governo tunisino ha mostrato, così, al mondo occidentale - Italia inclusa - come si gestiscono crisi ed emergenze in modo tempestivo ed efficiente.

L'impegno dell'Unwto

L'organizzazione mondiale del turismo ha condannato con forza l'attacco al resort di Sousse. «Siamo di fronte a una minaccia globale», ha affermato il segretario generale dell'Unwto, Taleb Rifai .«Hanno voluto pugnalare il cuore dell'economia tunisina. Il turismo è un'àncora di salvezza per questo popolo e noi intendiamo  sostenere il governo e il popolo affinché l'industria possa presto rialzarsi», ha aggiunto Rifai.

Massima flessibilità dai t.o.

«I tour operator hanno gestito il rientro di circa 1.400 italiani, mentre altri hanno chiesto di proseguire il soggiorno», informa il presidente di Astoi Confindustria Viaggi, Luca Battifora . «Subito dopo l' attentato, prosegue, abbiamo immediatamente attivato la nostra Unità di Crisi interna e convocato una riunione con tutti gli operatori coinvolti sulla destinazione, per coordinare la gestione operativa dell'emergenza, rimanendo in costante contatto con la Farnesina, le autorità tunisine e con i corrispondenti in loco». Secondo Battifora, «questo terribile atto terroristico riporta all'attenzione l'esigenza di ridisegnare regole e comportamenti in un quadro internazionale profondamente mutato. Ad oggi, nonostante la gravità di quanto accaduto, nessun ministero degli  Affari esteri dei principali Paesi europei - Italia, Gran Bretagna, Francia, Spagna e Germania - ha emesso formalmente uno sconsiglio sulla Tunisia, a dimostrazione di come stiano cambiando i parametri di valutazione delle autorità preposte. È per questo, ribadisco, che gli addetti ai lavori del comparto turistico e i consumatori dovranno fare quadrato per definire di comune accordo regole che consentano trasparenza nei diritti e doveri di imprese e viaggiatori». «Con questo spirito - conclude il presidente - i tour operator Astoi hanno deciso di assicurare ai clienti che avevano scelto la Tunisia la massima flessibilità su riprotezioni e/o annullamenti per partenze future. In questo delicato frangente abbiamo ritenuto doveroso farci carico di qualsiasi onere per tutelare e agevolare i nostri clienti, anche se non posso garantire che una simile condotta sia sempre possibile, o meglio sostenibile».

FTO: 'Operare con attenzione' Da parte sua la FTO, federazione del turismo organizzato di cui fanno parte Federviaggio e AINeT, ha invitato "a operare con estrema attenzione nell'interesse prioritario della sicurezza delle persone". "Per i clienti in procinto di partire - si legge in una nota - ogni operatore associato a FTO assicura la possibilità di procrastinare la partenza senza alcuna penale".

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