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L'Agenzia di Viaggi - Gli operatori pronti a ripartire

L'Agenzia di Viaggi - Gli operatori pronti a ripartire

07 Giugno 2011

Blocco piscologico del mercato italiano, Lampedusa non aiuta e la Tunisia resta al palo

Da giugno la ripresa dei charter, con il progetto del ministro Mehdi Houas

ALPITOUR WORD «Siamo assolutamente decisi a ripartire sulla Tunisia. Appena decollerà il progetto del governo tunisino per i charter noi siamo pronti a prendere la nostra quota di rischio. Da metà giugno dovremmo avere tre voli su Djerba e due sulla costa, con altri operatori».

Laurent Parent, pm AW per la Tunisia, si riferisce al progetto che il ministro del turismo tunisino Mehdi Houas è venuto ad annunciare al ministro Brambilla e agli operatori di Astoi: la Tunisia finanzia fino al 50% l'eventuale invenduto dei charter, che l'ente del turismo utilizzerà per educational e press trip. «Gli accordi si fanno in questi giorni - spiega Parent - e ci aiutano anche gli albergatori. Per il rilancio abbiamo scelto i nostri hotel di punta, avremo prezzi molto interessanti. E la Tunisia in questi anni ha fatto grandissimi progressi quanto a qualità e rapporto prezzo/qualità.

È un Paese che ama gli italiani, una meta splendida per giovani, senior, famiglie, dove nulla mai ha turbato gli ospiti stranieri, neppure in piena rivoluzione. Noi siamo il mercato che patisce di più, forse insieme alla Spagna, gli altri europei sono già tornati». Nel 2010 Alpitour World ha portato in Tunisia circa 50.000 passeggeri, e per quest'anno schiera un'offerta massiccia: il Bravo a Djerba, otto Sea Club di Francorosso, sei IClub di Alpitour, tre Volando Club e il prodotto Karambola . Da metà giugno con tre voli settimanali per Djerba da Verona, Bologna e Milano, e due per la costa da Bologna e Milano.

AMERIGO VIAGGI La Tunisia riparte, ma a fatica. «Mancano ancora i charter per il mare e Djerba è una principessa zoppa». A parlare è Giovan Battista Merigo, per gli amici GB, numero uno del t.o. Amerigo Viaggi. Reduce da un viaggio esplorativo nel Paese del dopo rivoluzione, GB rassicura clienti e adv: «Laggiù la situazione è tranquilla.

I turisti francesi, tedeschi e spagnoli sono tornati da un pezzo, mancano solo gli italiani». La colpa, dice, è dei collegamenti: «A parte i voli di linea su Tunisi, mancano i charter su Djerba e Monastir. I grandi tour operator, da cui acquistavamo i posti, non hanno ancora confermato gli operativi». Il secondo problema, affatto trascurabile, è l'impatto psicologico dei flussi migratori: «Quando si parla della Tunisia, viene in mente Lampedusa. Difficile convincere i viaggiatori che l'emergenza è acqua passata». La ripresa, quella vera, è prevista per luglio-agosto. «Quando i voli speciali torneranno operativi e i pregiudizi svaniranno».

Al t.o., e di conseguenza agli agenti, spetterà il compito di vendere la meta all'ultimo minuto. Ma senza premeditare offerte a prezzi stracciati: «La Tunisia è sempre stata una meta low cost - ricorda Merigo - Ridurre ancora le tariffe equivarrebbe a svalutare il servizio generando malcontento. Non dimentichiamo che la rivoluzione è scoppiata perché i tunisini esigevano stipendi più sostanziosi per una migliore qualità della vita». Amerigo Viaggi non ha stampato il catalogo. L'offerta è tutta su amerigoviaggi.it, e l'approccio - tiene a precisare GB - è «sempre e comunque tailor made». A domanda del cliente, Amerigo risponde.

VERATOUR «I nostri due villaggi a Djerba per ora sono chiusi - dice Massimo Pompili, direttore commerciale - ma abbiamo già avvertito tutte le agenzie: si riapre ufficialmente il 5 luglio». Proposta decisamente multitarget, per famiglie e giovani coppie e single con prodotti differenziati, anche nei villaggi in Tunisia Veratour ha potenziato e rinnovato tutti i servizi dei Superminiclub, ora con la nuova mascotte Panteravera , al lancio proprio in questi giorni, per accompagnare tutte le attività dei bambini. «La stasi della Tunisia - dice