Astoi Confindustria viaggi
La qualità alla guida del turismo
Rassegna stampa Astoi
L Agenzia di Viaggi giornale on line - Le associazioni coalizzate per portare clienti in agenzia

L Agenzia di Viaggi giornale on line - Le associazioni coalizzate per portare clienti in agenzia

20 Dicembre 2012


Parte nei primi mesi del 2013 la prima campagna di comunicazione che tre associazioni imprenditoriali di settore  Astoi, Assoviaggi e Federviaggio  varano insieme dichiaratamente, per riportare la domanda nelle agenzie di viaggi. Dopo un anno che, per corale ammissione, è stato il peggiore di sempre per l industria del turismo organizzato, con un calo del 15% del movimento turistico degli italiani, e di quasi il 25% del volume d affari del sistema di distribuzione tradizionale del turismo.

Per il 45% un agente di viaggi è meglio

Le tre associazioni definiranno contenuti, forme e impegni per la campagna nel prossimo incontro, a metà gennaio. L obiettivo è di cavalcare e sostenenere la sola tendenza positiva del 2012: l Osservatorio Nazionale delle Imprese di Viaggio rileva che sono aumentati del 2,5% i viaggiatori che ricorrono alla consulenza degli intermediari tradizionali. Ha annunciato l operazione il presidente Fiavet, Fortunato Giovannoni, spiegando come e perché sia nata questa prima iniziativa che coinvolge  galassie distinte come Confindustria e Confesercenti. Sarà la prima volta nella storia recente del turismo organizzato, per una mossa dettata dai durissimi tempi della crisi, che si annuncia pesante anche nel 2013, se non si corre ai ripari. Altro dato dell Osservatorio riguarda il fenomeno dilagante dell economia turistica sommersa, che vale ormai 2 miliardi di euro di fatturato l anno, generati da canali non ufficiali e abusivi. Un universo di clandestinità che lo Stato sconta in mancato gettito Iva per oltre 382 milioni di euro e circa 19mila posti di lavoro in nero. Intanto la crisi investe anche la domanda di fine anno: secondo Isnart, in dicembre viaggeranno circa 10 milioni gli italiani, generando oltre 11 milioni di vacanze. Ma a conti fatti le agenzie di viaggi chiuderanno l anno con un giro d affari totale di circa 8,7 miliardi di euro, contro i 44 miliardi di euro generati dal turismo  fai da te , e tuttavia superiore al turismo sommerso.

Formare le adv per stare sul web

Fiavet  ha annunciato anche Giovannoni  intende attivare un percorso formativo  virtuoso , per insegnare agli addetti delle agenzie come presidiare al meglio il web, e soprattutto come intercettare la clientela che, se pure si informa su internet, vorrebbe finalizzare l acquisto con la consulenza di un agente: quasi il 46% dei viaggiatori, quota di mercato stimata dall Osservatorio Fiavet.

Rapporti con i fornitori, revisione in corso

«Intanto però dobbiamo guardare al futuro immediato  ha detto Giovannoni  quindi dobbiamo impegnarci su vari fronti: anzitutto il marchio di qualità per le agenzie di viaggi, e ancora un radicale cambio di rotta nella politica delle vendite, rivedendo tutti i rapporti con i fornitori, come abbiamo già cominciato a fare con Costa Crociere, con Tirrenia, ma anche con Alitalia e con le compagnie low cost. Per Trenitalia siamo già ai primi contatti concreti per rivedere la fidejussione: dobbiamo rendere possibile e praticabile l opzione delle assicurazioni, perché il sistema bancario non lascia più tanti spiragli per le nostre imprese». Sul marchio di qualità è intervenuto anche Maurizio Maddaloni, presidente Isnart, confermando che «questa operazione, già in atto nel settore alberghiero e nella ristorazione, è auspicabile e fin troppo logica anche per le agenzie e gli operatori del turismo che sono i veri artefici dei viaggi e delle vacanze. Il marchio, tra l altro, permetterebbe di far accedere le imprese di viaggi a finanziamenti e contribuzioni anche in sede europea». In chiusura il presidente onorario della federazione, Giuseppe Cassarà, ha evidenziato l importanza del 2013, quando ci si dovrà confrontare con i nuovi interlocutori politici e istituzionali che scaturiranno dalle elezioni e dalla formazione del nuovo Governo. «Dovremo fare subito pressing con l Esecutivo per richiedere l allineamento dell Iva a