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L Agenzia di Viaggi giornale on line - Iata cede alle associazioni: i corsi diventano facoltativi

L Agenzia di Viaggi giornale on line - Iata cede alle associazioni: i corsi diventano facoltativi

12 Dicembre 2012


Nell ultima riunione dell Apjc Italia  l Agency Programme Joint Council della Iata  il fronte unitario di Fiavet, Assotravel, Assoviaggi e Astoi ha riportato due successi significativi per molti degli associati: i corsi Iata non sono più obbligatori, e in caso di insolvenza di vettori in default la Iata ha accettato di studiare il possibile rimborso delle tasse aeroportuali versate sui biglietti emessi e mai utilizzati. Si sbloccano così due nodi dolorosi. Nel primo caso il meccanismo del sistema a punti, se pure non viene abolito, viene contestualizzato sulla singola agenzia: la frequentazione dei corsi Iata (che fanno punteggio) diviene facoltativa, così le agenzie di viaggi che contano su personale qualificato di lunga esperienza saranno libere di evitare l aggiornamento Iata, magari optando per corsi di Agenda o dei Crs. La Iata si riserva di effettuare le sue verifiche sulla qualificazione del personale dichiarata dall agenzia. In altre parole sia l aggiornamento che i famosi 60 punti per la qualifica esistono ancora, ma non sono più vincolanti per vendere biglietteria Iata. Spiega Massimo Caravita, vice presidente Fiavet: «Si è proceduto con la logica. Tutte le agenzie con personale qualificato da anni dovevano sottostare comunque all obbligo dei corsi Iata, e al sistema a punti che esiste solo in Italia. Il compromesso che abbiamo ottenuto riconosce ancora il sistema a punti, ma molte agenzie potranno liberarsi dal peso dei corsi». L escamotage dunque cancella un obbligo, ma mantiene il punteggio per la cosiddetta  oggettivazione della qualifica. E ovviamente se un agenzia non ha personale qualificato dovrà comunque attenersi al sistema a punti, salvo rischiare  dopo l eventuale verifica Iata  la perdita dell autorizzazione Iata. Altra piccola ma significativa conquista delle associazioni di categoria in sede Apjc è l apertura della Iata su un punto molto controverso, in caso di default dei vettori associati: le tasse aeroportuali pagate con il biglietto emesso e già rendicontato dalle agenzie di viaggi non appartengono né alla compagnia fallita, né rientrano tra le voci utili al curatore fallimentare. Se il biglietto non è stato utilizzato perché il vettore si è fermato  affermano i legali Fiavet, Assotravel e Assoviaggi  le tasse aeroportuali vanno restituite subito all agenzia di viaggi e ai passeggeri. La Iata si è detta disponibile a considerare la questione, e nei prossimi giorni dovrebbe pronunciarsi. E il caso italiano  come considerano Caravita e Andrea Giannetti, presidente Assotravel e presto vice presidente di Confindustria Viaggi  potrà costituire un precedente giuridico anche nel resto d Europa. - di Andrea Lovelock