Astoi Confindustria viaggi
La qualità alla guida del turismo
Rassegna stampa Astoi
L'Agenzia di Viaggi giornale on line - ASTOI: bene la riforma del titolo V, no all'aumento dell'Iva

L'Agenzia di Viaggi giornale on line - ASTOI: bene la riforma del titolo V, no all'aumento dell'Iva

16 Ottobre 2012


Astoi Confindustria Viaggi
esprime soddisfazione per l annunciata riforma del Titolo V della Costituzione «con la quale il turismo  spiega il presidente dell associazione, Nardo Filippetti  torna materia concorrente, consentendo nuovamente allo Stato di emanare linee guida vincolanti per riprendere in mano la governance di un settore strategico che, in questi ultimi 11 anni, è stato penalizzato da politiche frammentate, con conseguente dispersione di risorse, da un assenza di coordinamento a livello centrale, nonché da una forte conflittualità tra Stato e Regioni. Questo provvedimento va, quindi, nella direzione da noi sempre auspicata e ci auguriamo che possa costituire il giusto ponte anche per attuare finalmente una promozione univoca del brand Italia, cosa oggi più che mai necessaria e improcrastinabile». Decisamente meno positivo il giudizio di Filippetti sull aumento di un punto percentuale dell Iva a partire da luglio 2013, come previsto dalla Legge di Stabilità approvata dal recente Consiglio dei Ministri: «Siamo nettamente contrari a questo aumento che, sebbene dimezzato rispetto alle misure contenute nella Manovra dell anno scorso, avrà un impatto ancora più recessivo sulla nostra economia, portando con sé un ulteriore decremento dei consumi e un aggravio di tassazione per le aziende di settore, già in forte difficoltà».

«A quest ultimo proposito  prosegue il presidente di Astoi  nei vari documenti inviati a più interlocutori istituzionali, abbiamo chiesto da tempo l introduzione di un meccanismo perequativo che consenta alle agenzie di viaggi e ai tour operator di non rimanere colpiti dalla misura in questione. Infatti, per via della particolare metodologia di calcolo dell Iva a cui sono tenuti gli operatori turistici  incentrato su un modello  base da base , previsto all art. 74-ter del DPR 633/72  la differenza di aliquota fra i servizi acquistati per l allestimento del pacchetto turistico, generalmente assoggettati a Iva 10% o non imponibili, e l imposta applicata sul pacchetto, in misura ordinaria, rimane a carico dell operatore, che quindi subisce l Iva come un costo. Ciò conduce sia a una violazione del principio di neutralità dell imposta che a una decurtazione del margine di profitto degli operatori». Per porre rimedio a questa disparità di trattamento nei confronti dei tour operator e delle agenzie di viaggi, «riteniamo indispensabile introdurre un principio che permetta la ripartizione dell imponibile in base a un meccanismo che consenta di determinare il margine da tassare tenendo conto delle diverse aliquote Iva applicate dai fornitori dei servizi inclusi nel pacchetto, secondo la logica della  ventilazione dei corrispettivi , già prevista per il commercio al dettaglio» conclude Nardo Filippetti .