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L'Agenzia di Viaggi - Fondi di garanzia, l'ora della conta

L'Agenzia di Viaggi - Fondi di garanzia, l'ora della conta

13 Luglio 2016

FALLIMENTI - Sono stati comunicati alla direzione Turismo del Mibact gli atti costitutivi di cinque fondi di garanzia privati: Astoi , Fiavet, Assoviaggi, Borghini e Cossa e Fto

I primi giorni di luglio sono stati, alla direzione turismo del Mibact, l'ora della conta dei fondi di garanzia privati. Ma sono stati anche i giorni delle polemiche sulla reale efficacia dei modelli presentati. Allo scoccare della mezzanotte del 30 giugno sono stati comunicati gli atti costitutivi di cinque fondi e soluzioni di garanzia. 

Vale a dire: quello di Astoi per i tour operator; quello di Fiavet chiamato Fogar; quello di Assoviaggi denominato Garanzia Viaggi con una capienza iniziale controgarantita da una polizza assicurativa di 1 milione di euro; Booking Sicuro del broker Borghini e Cossa; e il fondo Vacanze Felici di Fto dotato per ora di 500mila euro. Ma dalla divisione guidata da Francesco Palumbo va subito precisato che il ruolo dell'ufficio del Mibact è limitato a una mera attività di sorveglianza e monitoraggio affinché la norma relativa ai fondi privati sia attuata in modo tale che la garanzia sia effettiva. Ora molti agenti di viaggi si chiedono: che succede se non si appartiene a questa o a quell'associazione? E se un'adv è associata, in attesa di regolarizzare la sua posizione con il fondo, c'è una copertura automatica? Quanto tempo si ha a disposizione per finalizzarla? 

Dalle ultime note ufficiali risulta, ad esempio, che il fondo Astoi sarà alimentato da contributi basati sulle prenotazioni di viaggio ricevute da ciascun tour operator, verrà riconosciuto come persona giuridica e la copertura fornita dallo stesso sarà prestata nell'interesse esclusivo dei soli associati. Lo strumento scelto da Astoi costituisce una modalità strutturata e durevole che permette, di fatto, un accantonamento progressivo e costante di somme, a differenza dei premi versati alle compagnie di assicurazione che sono, per loro natura, a fondo perduto e anche delle garanzie bancarie, che sono revocabili a discrezione dell'istituito che le presta. 

Anche Fiavet con il suo Fogar ha già dettato le indicazioni tariffarie minime che varieranno a seconda del fatturato, ma non solo.

Così come Fto ha delineato una griglia tariffaria che va dai 500 euro (per fatturati fino a 500mila euro annui) a 1.000 euro (per fatturati fino a 1,5 milioni di euro).

E Assoviaggi ha circostanziato la capienza economica controgarantita del suo fondo Garanzia Viaggi. 

Mentre I4T e Borghini e Cossa, da parte loro, hanno già stipulato la prima polizza con un'adv (Open Space di Novara) con il modello Booking Sicuro. 

Tutto chiaro? Non proprio: dal Mibact non giunge alcun segnale su come si deve procedere nell'immediato per evitare "bagni di sangue" legati a fallimenti o chiusure improvvise di agenzie, anche considerato il periodo di alta stagione. Ma quello che inquieta di più è il buio totale intorno ai tempi di uscita del decreto attuativo che dovrebbe fornire alle imprese di viaggi una sorta di vademecum procedurale. E dunque capire quanto si rischia, a chi rivolgersi per delucidazioni meramente tecnico-operative, fino a che punto si è in regola o fuori legge. 

Le stesse associazioni di categoria hanno denunciato da settimane il fatto che non c'è un regime sanzionatorio, non esiste ancora un referente istituzionale e operativo in grado di assistere le imprese, le associazioni e le compagnie assicurative in un percorso a ostacoli di cui non si conosce il traguardo. di Andrea Lovelock