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L'agenzia di Viaggi - Bufera sul ministro Brambilla

L'agenzia di Viaggi - Bufera sul ministro Brambilla

09 Febbraio 2011
Dura reazione di Astoi alle dichiarazioni del ministro del Turismo Michela Brambilla, che parlando al TG1 e TG2 di Egitto e Tunisia ha inserito il pacifico Marocco tra i Paesi a rischio, e poi ha attribuito al solo governo il merito di aver organizzato il rimpatrio dei connazionali: affermazioni che Roberto Corbella, presidente dei tour operator italiani, ha definito  stupefacenti .

Il numero che c è già

In più Brambilla ha annunciato un nuovo numero telefonico d emergenza del Dipartimento Turismo per informare gli italiani che intendono recarsi all estero: «Semplicemente inutile  ha detto Corbella  perché da tempo c è la Farnesina con il suo sito  Viaggiare Sicuri e con il numero telefonico attivo h24, messo a disposizione dall Unità di Crisi del ministero degli Esteri».

Ma è lo sconsiglio del ministro sul Marocco a destare più stupore e preoccupazione: «una imperdonabile leggerezza  ci dice Corbella  perché la meta non è assolutamente a rischio. Una cosa del genere detta da un rappresentante del governo potrebbe avere gravi ripercussioni sul turismo e anche sulle relazioni diplomatiche con altri Paesi. Ci chiediamo se nel tentativo maldestro di promuovere il turismo in Italia, il ministro non stia facendo del terrorismo sui viaggi all estero».


La  super polizza impraticabile

Rabbia e stupore infine dopo che il ministro ha attribuito al solo governo il merito del rimpatrio degli italiani, annunciando anche il varo imminente di una super polizza assicurativa per operatori e agenzie. «Da tempo  ha commentato Corbella  le nostre imprese si fanno carico di ogni spesa per la gestione delle emergenze, con un costo stimato negli ultimi anni di oltre 110 milioni di euro, senza alcun supporto dal Dipartimento del Turismo».

Quanto alla super polizza a carico degli operatori che potrebbe entrare in un rinnovato Codice del Turismo «noi ne abbiamo più volte segnalato l impraticabilità, richiedendone lo stralcio integrale, di concerto con tutte le associazioni di categoria. Una copertura assicurativa così come proposta comporterebbe non solo oneri insostenibili per gli operatori, ma le stesse compagnie assicurative la ritengono inattuabile. Questo è l ennesimo tentativo di far pagare tutta agli operatori la gestione delle emergenze. L attuale Fondo di Garanzia presso il Dipartimento del Turismo, che dovrebbe intervenire espressamente in questi casi, è alimentato esclusivamente con i soldi degli operatori e non è mai intervenuto in soccorso di nessuno».

8.000 in pochi giorni rimpatriati dai t.o.

E in tema di rimpatri Corbella rincara la dose: «Sono stati gli operatori, sia per la Tunisia che per l Egitto, a sospendere responsabilmente le partenze, e solo in questa ultima settimana hanno riportato in Italia circa 5.000 persone, e nel weekend ne hanno rimpatriate altre 3.000. Ci meraviglia  continua Corbella  che il ministro citi solo l intervento del governo».

«La gestione di tutte le emergenze  prosegue Corbella  espone gli operatori a sforzi economici elevati, non più accettabili e sostenibili. Oltre al danno c è la beffa: il Fondo di Garanzia c è già al Dipartimento del Turismo, che dovrebbe intervenire espressamente in questi casi, ed è alimentato solo dai soldi degli operatori. Ma da tempo è assolutamente vuoto e nessuno sa, nonostante le ripetute richieste, come venga gestito. Noi ci battiamo ancora senza risultati per la creazione di un fondo speciale per le emergenze, insieme a tutti gli attori della filiera e alle associazioni dei consumatori, e senza alcun aggravio di spesa per lo Stato. Siamo ancora inascoltati e paghiamo tutto il prezzo di questa situazione, iniseme ai consumatori».