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Rassegna stampa Astoi
L'Agenzia di Viaggi - «L'allarme Grecia non c'è»

L'Agenzia di Viaggi - «L'allarme Grecia non c'è»

17 Luglio 2015

I tour operator smentiscono cancellazioni e parlano di incrementi fino al 30%. L'unica accortezza è munirsi di contanti per evitare fila ai bancomat.

A distanza di sette giorni dalla festa con cui la la Grecia ha accolto il suo "Oxi", il no al referendum antiausterity, continua la campagna di parte dei media sul crollo del turismo ellenico e sui rischi per i viaggiatori. Secondo l'edizione online del quotidiano ateniese To Vima , le cancellazioni procedono a una media di circa 50mila al giorno, per un totale di 300mila solo nella settimana precedente al voto. Allarmismo,
sensazionalismo. Ne è convinto il viceministro greco del Turismo, Elena Kountoura , che in una nota dichiara
a chiare lettere: «Le notizie di annullamenti massicci sono false e, al contrario, il trend è in forte crescita. 

I tour operator internazionali continuano ad avere fiducia e sostenere il nostro Paese con le loro dichiarazioni ufficiali e la Grecia continua a garantire la massima qualità dei servizi ai suoi turisti». Ezhaya (AW ): «Contratti chiusi a inizio anno» Il clamore mediatico è arginato anche dalle dichiarazioni dei principali t.o. italiani. Nel suo doppio ruolo di vice presidente Astoi, e direttore di Francorosso e Viaggidea ( Alpitour World), Pier Ezhaya dichiara: «Nel settore si sa bene che le negoziazioni e i contratti con gli albergatori greci si sono chiusi all'inizio dell'anno, così come sappiamo che le vendite sulla meta Grecia hanno dato ottimi frutti con incrementi tra il 25 e il 30%. Al momento non c'è alcuna preoccupazione né forzatura nei rapporti tra t.o. e fornitori locali, né tantomeno tra clienti e adv. È chiaro che c'è un problema economico-politico delicato, che inevitabilmente può suscitare domande tra i clienti, ma le rassicurazioni sono accolte con favore».

Turchese: «Le adv tranquillizzino i clienti» In piena sintonia anche un altro tour operator molto impegnato sulla Grecia, come I Viaggi del Turchese . Quirino Falessi, direttore commerciale, non ha dubbi: «La Grecia sta vivendo un momento difficile, ma si sforza di tutelare proprio il turismo che è la maggiore fonte di entrate. C'è stato un allarmismo inutile da parte dei media, soprattutto perché hanno tirato in ballo il rischio del ritorno al passaporto che ovviamente non c'è. Ma le adv devono poter tranquillizzare i clienti. Noi abbiamo fatto intervenire lo stesso governo greco per puntualizzare. Non è facile fare un'analisi serena: ci sono sicuramente problematiche che potrebbero investire il turismo greco solo nel futuro, non in questa stagione. A conti fatti l'estate filerà liscia perché i giochi sono stati fatti diversi mesi fa e proprio la Grecia, insieme alla Spagna, sono risultate le mete mare dell'outgoing più gettonate. Non abbiamo avuto cancellazioni dell'ultima ora, i nostri charter sono pieni e vanno bene le vendite su tutte e tre le nostre isole, Kos, Rodi e Creta. Certamente la gente è più cauta, ma le eventuali problematiche potrebbero sorgere dopo l'estate». 

La testimonianza 'diretta' di Settemari E c'è chi, come Federico Gallo , direttore prodotto di Settemari , ci ha fornito una testimonianza diretta, essendo rientrato da pochi giorni da due settimane di soggiorno vissute da turista proprio in Grecia: «Posso dire di non aver avuto alcun problema nel fare la spesa, nel rifornirmi di benzina, nel cenare al ristorante, ma soprattutto nel pagare con carta di credito o prelevare con bancomat. E anche oggi se non si accendesse la televisione, non si avrebbero percezioni di panico. Come t.o. sono proprio queste le rassicurazioni che trasmettiamo quotidianamente alle adv che chiamano per sapere cosa dire ai clienti. La vita scorre e gli stessi albergatori sono tranquilli. A livello operativo, poi, la nostra stagione di
vendite sulla Grecia si attesta su un buon +20%, con punte del +35% su Rodi e una robusta crescita di prodotti come Alonissos, dove abbiamo il nostro villaggio Mar Punta ». 

Eden: «Nessun limite alle carte straniere» In linea su queste posizioni anche Eden Viaggi , come precisa Angelo E. Cartelli, direttore marketing e commerciale: «Ristoranti, supermercati, bar e negozi accettano ancora pagamenti tramite carta di credito, e anche il web banking è attivo. Tutto il settore pubblico, aeroporti, ospedali, porti e farmacie è regolarmente operativo e non subiranno cambiamenti nemmeno i distributori di benzina e gasolio. Per i nostri turisti già in loco, infatti, tutto sta procedendo tranquillamente; le segnalazioni provenienti dalla Grecia riportano una situazione assolutamente serena. Per quello che riguarda i limiti di liquidità, va ricordato che ci si riferisce esclusivamente a carte di credito e debito greche, mentre le carte emesse all'estero non subiranno limitazioni. Qualunque scenario politico dovesse prospettarsi, la Grecia rimarrà un paese accessibile con regolare carta d'identità e sul fronte trasporti, sia via aerea che via mare, tutto rimarrà assolutamente identico. In sostanza, chi è in partenza e chi ha intenzione di prenotare potrà contare su una situazione del tutto serena. L'unico accorgimento aggiuntivo da noi suggerito a chi sarà in viaggio, sarà di portare del contante, ma solo per una questione legata alla praticità che permetterà di evitare possibili code ai bancomat».

Nicolaus: «Microeconomia turistica su isole» Gaetano Stea , responsabile Business Development, del t.o. Nicolaus liquida l'allarmismo immotivato dei media con una riflessione: «È bene sapere che se il turismo per la Grecia vale oltre il 20% del Pil, nelle isole, maggiori come Rodi o Creta e minori come le Cicladi e le ioniche, il suo peso si attesta intorno al 70%: con queste premesse è difficile pensare che possano sorgere disagi per gli ospiti che rappresentano un bene prezioso per i greci. Poi come nel nostro caso, quando si lavora con grandi gruppi alberghieri, viene assicurato un adeguato livello di qualità nei servizi erogati e non ci risulta il minimo disagio in alberghi e villaggi. L'accortezza dei turisti sta solo nel partire con più liquidità, ma è uno scrupolo che si può suggerire ai clienti perché a oggi non ci sono problemi nelle transazioni con carte e bancomat». Di A.L.