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La Tunisia tende la mano ai t.o.  «Massimo supporto, ce la faremo»

La Tunisia tende la mano ai t.o. «Massimo supporto, ce la faremo»

29 Febbraio 2016

Nonostante l’estensione dello stato di emergenza, per un altro mese, fino al 22 marzo prossimo, la Tunisia non mette in stand by il turismo ma continua a lavorare sulla promozione per non perdere nessuna occasione. Ne abbiamo parlato con enti e rappresentati del mercato tunisino durante la Bit.

«Siamo in un momento di transizione che pensiamo di superare anche con l’aiuto di partner importanti come il mercato italiano – ha dichiarato Riadh Dekhili, direttore marketing e mercati dell’ente nazionale tunisino per il turismo – Nel 2015 abbiamo registrato il peggior risultato degli ultimi 30 anni dall’Italia, ma con l’appoggio di Tunisair e dei tour operator italiani siamo pronti a grandi operazioni promozionali per far toccare con mano ad agenti e giornalisti l’odierna realtà del paese. Garantiamo, inoltre, il nostro supporto e massimo aiuto a tutti quegli operatori che programmeranno il nostro paese».

Tunisair: «Il paese è pronto a ripartire»

Per Ali Miaoui, direttore per l’Italia di Tunisair, che opera in Italia dal 1949, «la Tunisia sta pagando il prezzo della democrazia, ma è pronta a ripartire. Nel 2015 abbiamo trasportato solo 100mila italiani, ma contiamo di ritornare presto a risultati migliori, soprattutto considerando i 37 voli settimanali da sei aeroporti italiani verso la Tunisia, ai quali, nel 2016 è stata aggiunta una nuova frequenza da Milano, e l’aumento delle provvigioni per le agenzie di viaggi. Abbiamo, inoltre, potenziato anche il settore merci e quello charter con 4 voli, dal 13 giugno al 12 settembre 2016, da Milano e Bologna, a Djerba e Monastir dove, probabilmente, arriverà anche un altro volo da Napoli o da Roma. Un prodotto sul quale abbiamo avuto incontri positivi con i t.o. italiani. Inoltre tutti gli aeroporti sono stati dotati di nuovi sistemi di sicurezza con un investimento di 17 milioni di euro, quindi siamo pronti ad accogliere i turisti».

Al momento a Djerba ci sono circa 5mila clienti tra italiani, francesi, tedeschi e belgi che – a detta di Jalel Enchiri, presidente della federazione alberghiera di Djerba e Zarzis e vice presidente della federazione alberghiera nazionale tunisina – «con la loro presenza testimoniano che si può andare in Tunisia. Ma certo siamo rimasti un po’ indietro e ora è molto importante rinnovare e migliorare strutture e servizi alberghieri e ripristinare le normali condizioni nel paese».

Aspettando le navi da crociera
Una normalità che sperano torni presto anche le grandi compagnie crocieristiche. Come spiega Dora Ellouze, direttrice per l’Italia dell’ente nazionale tunisino per il turismo: «Sono in corso molte riunioni con Costa Crociere e Msc, che periodicamente mandano i loro staff a controllare la situazione e sembra che ci siano buone possibilità per il ritorno delle navi nel prossimo ottobre. Siamo positivi e pensiamo che il 2016 sia l’anno della ripresa, in particolare siamo fiduciosi sul ritorno del vicino mercato italiano – continua Ellouze – Il nostro primo target rimane il balneare, con proposte per i senior, in particolare nella stagione invernale, da abbinare al golf e anche alla talassoterapia. E poi il Mice, grazie ai nostri grandi alberghi, attrezzati per accogliere eventi con molti partecipanti. Infine il settore medical, che registra molti italiani attirati da prezzi convenienti e dalla vicinanza, senza dimenticare, naturalmente, l’importante impatto della cultura e la bellezza esotica delle oasi e dei paesaggi».

Un assaggio di tutto questo sarà offerto ai partecipanti del grande educational, per oltre 300 persone tra agenti, t.o. e stampa che si svolgerà dal 14 al 17 aprile prossimo. Nel frattempo, l’ente ha lanciato la pagina Facebook Discover Tunisia e completato il restyling del sito web. - www.tunisiaturismo.it - di Dorina Landi - Fonte: L'Agenzia di Viaggi.it