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Travel Quotidiano - La Tunisia in campo per ridare fiducia al mercato italiano

Travel Quotidiano - La Tunisia in campo per ridare fiducia al mercato italiano

14 Giugno 2011

Una campagna con Farnesina e Astoi mette a fuoco tutte le potenzialità di una meta attualmente tranquilla

"II mercato italiano deve riprendere quota" Mustapha Nasri

TUNISI - «La situazione in Tunisia è tornata alla normalità, ma i mercati europei sembrano non accorgersene». Il direttore per l'Italia dell'ente nazionale tunisino per il turismo, Mustapha Nasri, denuncia una situazione che «riguarda tutti i principali mercati europei, attualmente in calo del 50% circa rispetto al medesimo periodo del 2010. Quello italiano in particolare, nella prima metà di gennaio stava crescendo del 50% rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente».

Nel Paese, tutte le attività sono tornate alla normalità e il coprifuoco è stato revocato da tempo. Per cercare di ridare vitalità al turismo, sono state intraprese diverse iniziative, fra le quali Nasri ricorda «la "Giornata della Tunisia" organizzata a Villa Pompea alla fine di maggio, alla quale hanno partecipato circa 500 agenti di viaggio». In fase di realizzazione anche diversi partenariati per lo sviluppo turistico, fra i quali quello con Astoi e il ministero del turismo italiano.

«Una campagna - precisa Nasri - è partita lo scorso 28 maggio e durerà due mesi. Si propone, in accordo con Astoi e con la Farnesina, di sviluppare e divulgare tutti i temi che rendono "forte" la Tunisia, alla luce dell'imminente stagione estiva». L'idea sulla quale si lavorerà in futuro verte sulla differenziazione e sulla varietà dell'offerta tunisina: «Non solo mare, ma una rinnovata attenzione anche alle zone interne del Paese, ricche di storia e cultura, naturalisticamente intatte.

I target di riferimento vanno da quello votato alla vacanza benessere, a quello che desidera sperimentare il fascino del Sahara; da chi predilige sport e avventura, a quanti amano il relax in riva al mare». Il denominatore comune dell'offerta è rappresentato dalla qualità, dai prezzi abbordabili e dalla vicinanza all'Italia: «Tutti elementi da considerare, anche alla luce delle condizioni di assoluta normalità in cui si trova il Paese e che sicuramente verranno suggellate anche dalle prossime consultazioni di luglio».

Quasi tutti i villaggi sono stati già riaperti o sono in procinto di esserlo; «la Tunisia - conclude Mustapha Nasri - è pronta ad accogliere gli italiani, che devono tornare a rivestire quella posizione di spicco che tradizionalmente occupavano nei flussi turistici verso il mio Paese» - di Isabella Cattoni.

Houas: "II turismo deve ripartire"

TUNISI - (l.c.) «Il nostro obiettivo è far ripartire il turismo in Tunisia e raddoppiare i flussi turistici provenienti dall'Italia, terzo mercato d'origine dopo Francia e Germania, ma il primo nel nostro cuore». Così ha dichiarato " ministro tunisino del commercio e del turismo, Mehdi Houas, nel corso di un incontro svoltosi alla presenza di Roberto Corbella, presidente di Astoi. Tante, dunque, le iniziative congiunte finalizzate a favorire il rilancio economico della Tunisia.

«Con il ministro Brambilla - ha continuato Houas - abbiamo previsto degli incontri con le aziende italiane e la sottoscrizione di un protocollo d'intesa per favorire la formazione delle loro figure professionali nei nostri istituti specializzati». La Brambilla ha manifestato l'intenzione di includere nelle politiche internazionali del nostro ministero del turismo un'azione volta a favorire il riavvio dei flussi turistici italiani verso il Paese nordafricano che quest'anno - a seguito della delicata situazione politica e sociale - ha subito un crollo del 44%. Ma gli interventi congiunti di Italia e Tunisia non sì fermano qui.

Grazie a un accordo con il vicesindaco di Roma con delega al Turismo Mauro Cutrufo, a fine giugno ci sarà un festival del cinema tunisino alflsola tiberina, cui seguiranno eventi all