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La Stampa - WindJet, ultima chiamata contro il crac

La Stampa - WindJet, ultima chiamata contro il crac

15 Agosto 2012

OGGI I VERTICI DEL GRUPPO LOW COST DAL MINISTRO PASSERA CON LA COMPAGNIA DI BANDIERA PER TENTARE DI SBLOCCARE LA VICENDA

Ragnetti: con la fusione Alitalia si sarebbe esposta a un rischio finanziario intollerabile

Filippetti ( Astoi ): «A noi tour operator questa vicenda costa grosse perdite»

Soccorsi a pagamento per le migliaia di passeggeri rimasti a terra

Oggi i vertici di WindJet e di Alitalia dovrebbero trovarsi faccia a faccia al tavolo convocato dal ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera, ma sarebbe un miracolo se le due compagnie aeree riuscissero a riannodare i fili della trattativa, tanto sono state aspre le accuse che si sono scambiate nei due o tre giorni scorsi. Il negoziato mirava a salvare la catanese WindJet dal fallimento portandola nel perimetro dell'Alitalia, ma le due compagnie non hanno trovato l'accordo sulle condizioni finanziarie della cessione, anche a causa di una sentenza dell'Antitrust che ha condizionato il via libera a una cessione di slot (diritti di volo) che ha ridotto i margini economici dell'integrazione.

Ieri l'amministratore delegato dell'Alitalia, Andrea Ragnetti, in una lettera ai dipendenti diffusa via Internet ha spiegato che la compagnia ha dovuto rinunciare all'accordo con WindJet perché altrimenti «avremmo esposto la nostra compagnia a un rischio finanziario intollerabile per un'azienda che attraversa un momento cosi duro come Alitalia». Al di là delle questioni tecniche, è il tono della lettera di Ragnetti a dare l'impressione che non ci siano margini per riaprire la trattativa. «La vicenda WindJet ci ha delusi e amareggiati - dice il top manager -. Dopo mesi di duro lavoro, avremmo voluto chiudere la trattativa. Purtroppo i comportamenti di Windjet ci hanno costretto a rinunciare a un accordo per il quale ci eravamo impegnati a fondo».

Ragnetti non torna sulle recriminazioni ma nei giorni scorsi l'Alitalia aveva lamentato la mancanza di garanzie finanziarie e di documenti tecnici, e accusava anche WindJet di aver nascosto di non essere proprietaria di alcuni degli slot che usava. WindJet aveva risposto che la continua richiesta di nuove garanzie e nuovi documenti era pretestuosa e che la compagnia avrebbe tutelato il suo buon nome anche facendo causa in tribunale. Ragnetti rivendica anche all'Alitalia il merito di aver soccorso con energia i passeggeri lasciati a terra da WindJet. «Già nei giorni precedenti la messa a terra dei velivoli abbiamo, di nostra iniziativa, soccorso oltre 2100 passeggeri e allestito 8 voli speciali, e attualmente offriamo una tariffa fissa di 75 euro a tratta per i voli nazionali diretti». Quanto alle altre compagnie, la Livingston ha concluso un accordo per dare continuità ai voli ex WindJet tra Rimini e Amsterdam, Parigi, Praga, Bucarest, Mosca, San Pietroburgo, Kiev e diversi sulla Sicilia.

Mentre l'irlandese Ryanair coglie occasione dalla crisi di WindJet per diffondere una nota in cui si legge: «Ryanair raccomanda ai passeggeri di prenotare con Ryanair dopo il fallimento di WindJet. Il fallimento di WindJet sottolinea il rischio di volare con una compagnia aerea che non è stabile finanziariamente». Ieri il quotidiano britannico The Independent ha scritto che in un solo giorno la low cost irlandese ha lanciato tre "mayday" (Sos) per atterrare con urgenza all'aeroporto di Valencia invece che a Madrid perché i suoi tre aerei stavano finendo il carburante; peraltro la Ryanair su un quotidiano irlandese ha dato una versione differente e priva di pathos (un commento a questa notizia nell'intervista a Vito Riggio nella pagina accanto).

La crisi WindJet rischia di dare una mazzata anche a molti tour operator: l'Astoi, che è la loro associa