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La Stampa.it - È rischioso partire per le Maldive?

La Stampa.it - È rischioso partire per le Maldive?

07 Febbraio 2018
«Le vacanze dei turisti presenti nei resort, ubicati negli atolli distanti dalla capitale Malé proseguono normalmente, così come sono regolari le prossime partenze per le Maldive».

Il presidente Astoi Confindustria Viaggi, Nardo Filippetti assicura che l’evolversi della situazione politica, che si è fatta più tesa nelle ultime ore, è monitorata in stretto contatto con l’Unità di crisi della Farnesina. Situazione tranquilla sulle isole abitate dai maldiviani, dove negli ultimi anni è cresciuto il numero di guest house che ospitano viaggiatori stranieri che vogliano soggiornare a contatto con la popolazione locale. La Fernesina raccomanda cautela solo a chi decida di «soggiornare nell’isola di Maafushi, ove ha sede un penitenziario di alta sorveglianza in prossimità del quale vi sono state manifestazioni». I dati turistici parlano di 90.000 italiani nel 2017 e di circa 7.500 da gennaio ad oggi che hanno scelto le Maldive come meta di viaggio.  

Aeroporto internazionale su un’isola di fronte alla capitale  
Chiunque abbia visitato il paradiso dell’Oceano Indiano sa che spiagge e lagune sono distantissime, non solo fisicamente, dalla capitale Malé, dove si sono registrati scontri fra l’esercito e gli oppositori del presidente. Persino i voli aerei atterrano e decollano su un’isola diversa: «L’aeroporto internazionale che si trova a Hulhule, isola separata dalla Capitale, non è interessato dall’alert e i trasferimenti da e per le destinazioni turistiche non comportano alcuna sosta sull’isola di Malé».  

Nella capitale divieto di circolazione nelle ore notturne  
«Il 5 febbraio 2018 è stato proclamato lo stato di emergenza che introduce un coprifuoco (e quindi un divieto di circolazione nelle ore notturne) nella capitale - ricorda l’alert della Farnesina. A chi si trovi già in città, si raccomanda di evitare luoghi di raduno (anche pacifici) e di mantenere un alto livello di allerta».