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La Repubblica - Ma ripartire è un salasso scattano aumenti record

La Repubblica - Ma ripartire è un salasso scattano aumenti record

14 Agosto 2012

Il caso L'Enac: rimborsare il sovrapprezzo. Pronte le class action

La giungla dei balzelli per avere un altro posto

Cinque compagnie offrono "passaggi" anche notturni ma le tariffe sono discrezionali

Ad accollarsi in parte i costi del fallimento Wind Jet saranno alla fine i passeggeri. Per partire nonostante tutto, i viaggiatori hanno infatti la possibilità di imbarcarsi su un aereo di un'altra compagnia nazionale. Solo però pagando un sovrapprezzo, che per i voli nazionali si aggira attorno agli 80 euro, variabili a seconda del vettore (Meridiana definisce "prezzo di lancio" i suoi 86 euro e Blue Panorama offre ai viaggiatori un "trattamento straordinario" da 75 euro), ma che ha raggiunto i 250 euro per alcune tratte
internazionali. Secondo l'Adoc, Associazione per la difesa e l'orientamento dei consumatori, le 300mila persone rimaste con un biglietto Wind Jet in mano finiranno col pagare un sovrapprezzo di 30 milioni di euro per raggiungere le loro destinazioni nonostante il fermo dei voli della compagnia siciliana in vigore da domenica. L'Enac, Ente nazionale per l'aviazione civile, parla di "rimodulazione dei voli" e di "riprotezione" dei viaggiatori. Le 5 compagnie nazionali (Alitalia, Meridiana, Livingston, Blue Panorama e Neos) hanno organizzato da ieri voli aggiuntivi notturni, i cui orari sono consultabili su www.enac.it.

Anche gli aeroporti serviti da Wind Jet hanno accettato di fare gli straordinari per alleviarei disagi dei passeggeri. Ma la rete di protezione avrà un costo non indifferente per i viaggiatori, e le associazioni per i diritti dei consumatori hanno annunciato battagliea colpi di class actione denunce in procura. L'accordo tra Enac e compagnie di volo prevede che ogni passeggero con un biglietto Wind Jet acquistato fino al 10 agosto possa acquistare un "volo di riprotezione" pagando un sovrapprezzo di circa 80 euro. «Praticamente un nuovo biglietto» protesta Federconsumatori. Ma l'intesa vale solo per le tratte nazionali. Per quelle estere le compagnie aeree restano libere di pretendere qualunque cifra, con Alitalia che concede addirittura il "pagamento rateizzato per importi superiori ai 500 euro". L'imprenditore di Massa Carrara Antonio De Bari ha denunciato che per imbarcarsi sul Mosca-Pisa Alitalia gli ha chiesto un sovrapprezzo di 250 euro a persona. «Prenotando in anticipo per risparmiare», i quattro membri della famiglia De Bari avevano speso con Wind Jet 608 euro. «Per tornare a casa ci siamo visti chiedere altri 1.200 euro, salvo poi ottenere in extremis la riduzione prevista per la nostra bimba di un anno». Il regolamento comunitario 261 del 2004 prevede in realtà che sia il passeggero ad avere diritto a una compensazione in caso di cancellazione del volo. Con la Wind Jet sulla via del fallimento, questo sarà arduo.

Ma il presidente dell'Enac Vito Riggio chiede che ai viaggiatori venga almeno restituito il sovrapprezzo: «Il nostro ente sarà rigoroso sui rimborsi». Adiconsum, attraverso il segretario Pietro Giordano, chiede l'istituzione di un fondo di garanzia capace di proteggere i viaggiatori in caso di fallimento di un vettore: «Chiediamo un fondo paritetico presso l'Enac alimentato con 50 centesimi a tratta a carico delle compagnie».

Di «figura imbarazzante per il nostro paese» parla Nardo Filippetti, neopresidente di Astoi Confindustria Viaggi: «Il fondo di garanzia è ormai un'impellente necessità. È quasi ingannevole parlare di riprotezione nel momento in cui si chiede ai consumatori di pagare. Anche perché le difficoltà di Wind Jet erano ampiamente note. E non da ieri».

I punti

1. I voli alternativi - Altre cinque compagnie nazionali hanno