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Rassegna stampa Astoi
La Repubblica Affari e Finanza - Turismo, meno estero più Italia la spesa cresce nonostante la crisi

La Repubblica Affari e Finanza - Turismo, meno estero più Italia la spesa cresce nonostante la crisi

09 Ottobre 2012


È il dato dell'osservatorio CartaSì sugli acquisti fatti con carta di credito. Il settore tiene anche se i numeri vanno depurati dell'aumento dei prezzi. Il boom dell'e-commerce ratifica le difficoltà dei tradizionali tour operator

Stessa spiaggia, stessa carta. E il conto si paga online. Nella fredda estate del turismo italiano, che per la prima volta registra un calo delle presenze alberghiere (-6%), e il crollo delle prenotazioni dei tour operator, l'Osservatorio acquisti CartaSì registra alcuni elementi positivi per il comparto che delineano le possibili evoluzioni per la ripresa. Intanto, malgrado la crisi economica, la spesa complessiva - almeno quella fatta con carta di credito - resiste, aumentando del 3,5% pari a 6,4 miliardi di euro. La crescita, secondo Francesco Pallavicino, Responsabile Marketing di Cartasì, in linea con l'inflazione, è trainata da due fattori: dalle spese dei "nuovi" turisti, e in particolare modo dai Paesi Bric, in testa la Russia, con il 74% delle transazioni, presenti soprattutto in Sardegna (+18% le spese), e poi dal volano dell'e-commerce. «Il commercio elettronico dice Pallavicino - vale ormai il 13,9% del totale della spesa. E viaggia con tassi di crescita a doppia cifra, dell'11% quest'anno, per un valore che si avvicina al miliardo di euro. E' questo il nuovo mercato con cui fare conti». La fotografia scattata da CartaSì identifica i nuovi trend, che in positivo e in negativo, stanno segnando la nuova stagione turistica italiana. Il viaggio fai da te, infatti, è ormai all'ordine del giorno per una buona parte della popolazione. In Italia il turismo online, secondo l'Osservatorio eCommerce B2C Netcomm del Politecnico di Milano, dovrebbe sviluppare nel 2012 un giro d'affari pari ad almeno 4,8 miliardi, in crescita del 20% almeno sul 2011. Le piattaforme virtuali gongolano. Tanto che tour operator come Viaggi del Pinguino, pur facendo arrabbiare la rete delle agenzie di viaggio, non esistano a siglare partnership di sviluppo con Expedia, Edreams e Opodo, i nuovi re del turismo online.

Spicca il volo anche l'italiana, ma con sede in Svizzera a Chiasso, Volagratis che, conta di chiudere il 2012 con un volume di affari in crescita del 50%, pari a 180 milioni. Il modello di Bravofly, holding di Volagratis, punta su "flessibilità sulle date, durata e servizi grazie a pacchetti dinamici costituiti da volo low cost, albergo e servizi personalizzati". Questa la nuova frontiera: carta di credito in tasca, confrontare le offerte e prenotare. L'impatto dell'e-commerce, accompagnato dalla crisi economica, sta colpendo duramente i protagonisti del turismo organizzato. In Europa i tour operator, secondo un'indagine di GFk Retail and Technology, hanno perso il 14% di clienti rispetto all'anno prima, mentre in Italia, che vale un mercato di 5 miliardi di euro l'anno, c'è stato un vero e proprio tracollo con un meno 30% di passeggeri a bordo. Molti tour operator sono in crisi, e provano la strada della ristrutturazione come Bini Viaggi, mentre altri come Valtur sono sprofondati sotto il peso dei debiti e il ricordo dei crack dei Viaggi del Ventaglio, Eurotravel e Todomodo è ancora fresco. Tutti però cercano di rivedere il proprio business alla luce del nuovo mercato, tra e-commerce e servizi di fascia alta e assistenza personalizzata. Lo scorso anno Alpitour, primo tour operator italiano con oltre 1 miliardo di fatturato, è stato acquisito da Wise Sgr e J.Hirsch & Co che hanno rilevato il 45% dell'azienda dalla Exor della famiglia Agnelli, e ora si affaccia al mercato rinnovata nelle proposte.

«Il mercato del turismo è cambiato e questo è un dato innegabile: 10 anni fa nessuno utilizzava Internet per acquistare viaggi, oggi invece sta diventando un canale distributivo in continua crescita», dice Gabriele Burgio l'ex numero uno di Nh Hotels, e ora presidente e ad del Gruppo Alpitour, che comprende i marchi Alpitour, Villaggi Bravo, Francorosso, Karambola, Viaggide