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La Gazzetta del Mezzogiorno - L'opera piace agli stranieri «Qui le proposte nuove»

La Gazzetta del Mezzogiorno - L'opera piace agli stranieri «Qui le proposte nuove»

27 Luglio 2014


Martina. L'Opera Barocca al Chiostro e l'Opera Giardino a Villa San Martino fanno esaurito

Aspettando «Armida», ritorna «Donna Serpente»

"L'opera ha conquistato il grande pubblico perché fa proposte nuovissime ". E' quanto dicono i critici presenti al Festival della Valle d'Itria per la seconda parte della rassegna. "L'opera che viene recuperata e rilanciata a Martina Franca è la vera novità nel mondo dello spettacolo, proprio perché è sconosciuta ai più, ma è stato un capolavoro quando è stata composta",v spiegano gli appassionati che arrivano da tutto il mondo e che hanno fatto segnare subito un "esaurito" al Chiostro per l'opera barocca di Steffani, che incontra il gusto degli stranieri, come poche esibizioni musicali, tanto da che sarà replicata altre due volte in settimana (lunedì e giovedì).

Ma gli appassionati del belcanto hanno fatto registare il pienone anche all'opera-giardino di Villa San Martino, dove il primo agosto sarà ripreso "Orfeo ed Euridice", il primo titolo di un Festival iniziato 40 anni fa con un'idea di Alessandro Caroli, affiancato dal compianto Paolo Stefanelli. "E' un Festival che piace agli stranieri e per i quali stiamo facendo un grosso sforzo organizzativo presentando tre opere in fila per offrire i pacchetti turistici vincenti che i tour operator e l'Astoi hanno saputo cogliere dopo un lavoro certosino con ItaliaFestival", dice il presidente. Sono le proposte che attirano il pubblico dalle coste della Puglia ed è soprattutto quello straniero che sente il fascino di poter scoprire Casella, con l'ultima recita della "Don na Serpente" questa sera a Palazzo Ducale, dopo due serate in cui pubblico e critica hanno apprezzato la meticolosa direzione di Fabio Luisi, star di questa edizione, ma anche la regia di Cirillo che ha reso lo spettacolo molto avvincente.

Il pubblico tradizionale del Festival, affacciatosi nel concerto del belcanto dedicato ad Alberto Zedda, aspetta il recupero di "Armida" del pugliese Traetta che dopo due secoli di oblio torna alla luce per la festa dei 40 anni del Festival domani sera infilandosi nel geniale percorso di Alberto Triola, direttore artistico della rassegna che sa fa convivere tradizione con il nuovo. "Accanto al turismo che rimane un punto di forza del Festival  conclude Punzi -, il pubblico locale è cresciuto perché da sette anni stiamo facendo la preparazione con i corsi di Mettiamoci all'Opera". - di Pasquale d'Arcangelo

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